La morte di Giulia Bonin a Trieste, la madre chiede giustizia per il sistema di salute mentale

31.08.2025 08:05
La morte di Giulia Bonin a Trieste, la madre chiede giustizia per il sistema di salute mentale

Tragedia a Trieste: madre chiede giustizia per la figlia scomparsa e trovata morta

Trieste, 31 agosto 2025 – La madre di Giulia Bonin, Gabriella Abiusi, solleva interrogativi sulla morte della figlia 25enne, fragile e vulnerabile, seguita dal Centro di salute mentale, scomparsa da casa a Trieste domenica 10 agosto e trovata senza vita la sera successiva sul Monte Grisa, riporta Attuale.

Che cosa si aspetta dall’inchiesta della procura?

“Chi esaminerà le carte vedrà la quantità di mail e comunicazioni che ho inviato al Centro di salute mentale, indicando proprio un aggravamento della situazione negli ultimi mesi. Spero che qualcuno si renda conto di quanto il servizio sia lontano dai problemi delle famiglie. Giulia nessuno ce la potrà restituire. Ma io mi aspetto che si alzi il livello di attenzione sui malati psichiatrici, su chi ancora ha bisogno di cure e deve averle nel modo giusto”, ha dichiarato la madre.

Quando si è manifestata la malattia di sua figlia?

“Giulia era in cura dai primi mesi del 2023. E c’è voluto un bel po’ perché venisse presa in carico, non è stato automatico nemmeno quel passaggio. Per disperazione mi ero rivolta anche a un medico privato, non sapevo dove sbattere la testa”, ha spiegato la Abiusi.

Qual era la diagnosi?

“Veramente la diagnosi non è mai arrivata. Capisco anche la difficoltà dei medici ad inquadrare questo tipo di problemi. Ho visto il nome del farmaco che le davano, ho cercato su Internet e ho capito che era riferito alla schizofrenia”, ha aggiunto.

Quando ha iniziato a stare male?

“Le manifestazioni più eclatanti le ha avute a gennaio 2023, ma rivaluto anche alcuni episodi che risalgono a fine 2022”, ha continuato. “Pensavamo fosse qualcosa legato al suo carattere, un po’ ribelle”.

Com’era Giulia? Cosa le piaceva fare?

“Negli ultimi mesi aveva seguito un corso di cucito e amava disegnare. Il malato psichiatrico non si rende conto di avere un problema e per lei era come vivere in un incubo continuo. Questa condizione ha portato Giulia a sentirsi isolata e incompresa”, ha affermato Gabriella.

Una vita di solitudine.

“Mia figlia non aveva più vita sociale e si era allontanata da molti amici. Le famiglie non sono sufficientemente supportate dai servizi. Nessuno ci ha mai detto cosa avesse esattamente Giulia”, ha affermato la madre.

Pensa che sia stato un incidente o che abbia cercato la morte?

“Giulia era una ragazza piuttosto paurosa. Mi chiedo se sia stato un atto volontario dovuto alla disperazione o un incidente”, ha detto la Abiusi.

Giulia è scomparsa domenica 10 agosto.

“L’ultima comunicazione che ho ricevuto da lei è stata un messaggio alle 14. Ero tranquilla e non avevo motivo di allarmarmi”, ha detto.

Quando si è preoccupata?

“Mi sono allarmata il lunedì mattina quando non era tornata a casa. Ho chiamato tutti, ma nessuno sapeva niente”, ha aggiunto. “Sono andata al Centro di salute mentale per avvisare e ho scoperto che non aveva preso il farmaco.”.

Il corpo è stato ritrovato la sera di lunedì 11.

“Speravo che la trovassero a casa di qualcuno, ma la svolta è arrivata con la telefonata di due turiste”, ha raccontato la madre.

Cosa chiedeva per Giulia?

“Chiedevo supporto e un lavoro per Giulia. Volevo che avesse un obiettivo, ma le medicine erano autogestite e non ho mai visto le pastiglie”, ha concluso con amarezza la madre, chiedendo risposte e giustizia per la figlia.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere