Chiocci conferma il contatto con Meloni ma nega le dimissioni da Tg1

31.08.2025 08:05
Chiocci conferma il contatto con Meloni ma nega le dimissioni da Tg1

Le indiscrezioni su un possibile trasferimento di Gian Marco Chiocci, direttore del Tg1, a Palazzo Chigi come responsabile della comunicazione della premier Giorgia Meloni sono emerse subito dopo la pubblicazione dei dati Auditel, che hanno registrato per un giorno il sorpasso del Tg5 sul Tg1, riporta Attuale.

Chiocci ha dichiarato: «Non me ne vado, sto bene al Tg1», cercando di mettere a tacere le voci circolanti. Il direttore ha confermato un contatto informale con la presidente del Consiglio, ma ha minimizzato la situazione: «Di vero c’è solo che nei giorni scorsi mi ha sondato informalmente per capire una mia eventuale, futura disponibilità nella gestione della comunicazione, affiancando Fabrizio Alfano. Ma si è trattato di una chiacchierata, niente di più».

Chiocci convoca la redazione

Durante una riunione con i giornalisti del Tg, Chiocci ha ribadito: «Non è seguita alcuna decisione da parte mia. È ovvio che, qualora dovessi prenderla in considerazione, ne informerei per tempo l’azienda dimettendomi di conseguenza. Ma allo stato non c’è nulla». Ha inoltre affermato: «Gli ho dato l’anima. In questi due anni e mezzo ne ho ricevute molte di proposte, ma non me ne vado». Chiocci ha anticipato che ci saranno molte indiscrezioni fino al voto: «Se un giorno arriverà una proposta che deciderò di accettare, sarò io il primo ad avvisare la redazione e l’azienda».

Il “sorpasso” del Tg5

In ambienti Rai, si nutre scetticismo riguardo a un’uscita rapida di Chiocci, nonostante l’attenzione sul suo nome a Palazzo Chigi. Tuttavia, la tempistica delle voci è stata notata, con il Tg5 che ha superato il Tg1 nei dati Auditel. Chiocci ha descritto la situazione come «un evento circoscritto», sottolineando che nel complesso «siamo stabilmente avanti alla concorrenza». Ha citato anche i dati dell’Osservatorio di Pavia, che evidenziano il Tg1 come «il più equilibrato» degli ultimi 15 anni, e che ha garantito «più spazio alle opposizioni, persino più del governo».

Le polemiche politiche

Le opposizioni esprimono scetticismo. Sandro Ruotolo, responsabile Informazione del Pd, ha dichiarato: «Chiocci ha due strade: smentire categoricamente questa ipotesi oppure dimettersi subito. Nel servizio pubblico i dirigenti apicali non possono mettersi al servizio di una parte». Stessa posizione da parte di Roberto Natale (Avs), il quale ha affermato che la definizione di “Telemeloni” non è più solo uno slogan. Dal centrodestra, si alzano le difese; Federica Frangi (FdI) ha ricordato che «nessuno si indignava quando la Rai era lottizzata dalla sinistra», mentre Antonio Marano (Lega) ha citato i dati dell’Osservatorio come prova di equilibrio «inequivocabile». Simona Agnes (FI) ha aggiunto che il Tg1 «continua ad attribuire uno spazio significativo alle opposizioni».

Il toto-direzione

Nel frattempo, il dibattito si intensifica e inizia a circolare la lista di potenziali sucessori di Chiocci nel caso in cui il suo trasferimento a Palazzo Chigi diventasse realtà. Tra i nomi più discussi ci sono Mario Sechi, ex responsabile della comunicazione di Meloni, e Nicola Rao, attuale direttore di Rai Radio Uno. Tuttavia, per il momento, Chiocci rimane fermo sulla sua posizione: «Non me ne vado».

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