La perizia sul Dna di Andrea Sempio e le incertezze: dove sono le tracce?

04.12.2025 17:15
La perizia sul Dna di Andrea Sempio e le incertezze: dove sono le tracce?

Garlasco (Pavia) – Il Dna, con la presenza di due aplotipi misti parziali, è stato rinvenuto su due unghie di Chiara Poggi (mano destra e mano sinistra), riconducibile alla linea paterna di Andrea Sempio, il trentasettenne attualmente indagato per l’omicidio di Chiara Poggi. Tuttavia, l’analisi del cromosoma Y non consente di identificare un colpevole specifico. Le conclusioni della perizia genetico-forense, firmata da Denise Albani, biologa e commissario capo della polizia di Stato, indicano che la natura e la qualità del materiale biologico non permettono di ottenere un risultato “certamente affidabile”, riporta Attuale.

“Molteplici criticità riscontrate nella disamina degli atti”

La relazione peritale sottolinea che la compatibilità “forte” o “moderatamente forte” emersa dai calcoli biostatistici solleva dubbi e riserve. “Per concludere – è la sintesi – questo perito ritiene che una corretta valutazione degli esiti dei calcoli biostatistici debba necessariamente tenere conto di tutte le ‘proprietà intrinseche’ che caratterizzano gli aplotipi oggetto di comparazione e delle molteplici criticità riscontrate nella disamina degli atti, nonché delle limitazioni in termini di conoscenze e applicativi attualmente disponibili nella comunità scientifica internazionale”, afferma la relazione, evidenziando l’assenza di un database specifico per la popolazione locale di Garlasco, dove si è verificato il delitto il 13 agosto 2007.

“Manca un database di popolazione relativo e circoscritto alla zona in cui è avvenuto il delitto”

Il perito ha evidenziato che, a causa dell’indisponibilità di un database di popolazione specifico per Garlasco e dintorni, sono state utilizzate come riferimenti la popolazione mondiale e la metapopolazione dell’Europa Centrale, limitando l’affidabilità dei risultati ottenuti.

Quanto è alta la probabilità che il Dna sia di Sempio

Un campione biologico definito come ”commista”: l’aplotipo Y è statisticamente attribuibile a Sempio e a un soggetto maschile sconosciuto. Utilizzando uno dei software impiegati dal perito, la probabilità che Sempio (e i suoi parenti per via patrilineare) siano coinvolti nella traccia Y428 – MDX5 è stimata tra 476 e 2153 volte più probabile rispetto all’ipotesi che due soggetti di sesso maschile non imparentati con la vittima abbiano contribuito alla traccia di interesse.

Tutti i dubbi rimasti dopo la perizia di Denise Albani: non si esclude l’ipotesi di una contaminazione

Domande restano riguardo alla modalità di deposizione delle tracce biologiche di Andrea Sempio sulle unghie di Chiara. Non è stata esclusa l’ipotesi di contaminazione o di trasferimento “diretto o mediato”. Inoltre, non si è in grado di attribuire le tracce a specifiche unghie, poiché le nove unghie tagliate durante l’autopsia sono state collocate in due provette distinte. Questa incongruenza ha destato preoccupazione, poiché le tracce si trovano “sotto” le unghie, contraddicendo le conclusioni dell’autopsia che indicavano Chiara non avesse avuto modo di difendersi durante l’aggressione.

Il Dna era su quali unghie di quali dita? “Non è possibile stabilirlo con rigore scientifico”

La perizia stabilisce che riguardo agli aplotipi analizzati, “non è possibile stabilire con rigore scientifico se provengano da fonti del Dna depositate sotto o sopra le unghie della vittima e, nell’ambito della stessa mano, da quale dito provengano”.

Nel 2014 non venne quantificato il Dna e furono utilizzati volumi diversi per le sessioni di analisi

La biologa ha inoltre evidenziato limiti riscontrati nella perizia eseguita nel 2014 dal professor Francesco De Stefano, che portò alla condanna di Alberto Stasi per l’omicidio di Chiara Poggi. In quell’occasione, il Dna non venne quantificato adeguatamente e furono utilizzati volumi diversi per le tre sessioni di analisi, compromettendo la possibilità di ottenere confronti affidabili.

Le impronte sulla scena del crimine e sui rifiuti: cosa dice la perizia

La perizia Albani ha esaminato anche le impronte presenti sulla scena del crimine, ma non sono stati trovati profili genetici utili. Dall’analisi dei rifiuti della casa Poggi è emerso che solo i profili genetici di Chiara e Alberto Stasi erano presenti, mentre sul tappetino del bagno è stato trovato solo materiale genetico di Chiara.

1 Comment

  1. Che situazione terribile! È sconcertante sapere che, nonostante le analisi del DNA, ci siano ancora così tante incertezze. Sembra che ci siano troppi elementi mancanti e la mancanza di un database locale rende tutto ancor più complicato. Come si può arrivare a una verità in questo caos?

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