Giorgia Meloni difende la sua identità dopo insulti in Consiglio comunale
Giorgia Meloni ha risposto con indignazione alle affermazioni dispregiative fatte nei suoi confronti durante una seduta del Consiglio comunale di Pontedera, dove il consigliere comunale del Pd, Floriano Della Bella, l’ha definita “ciociara” in un contesto insultante. La premier ha sottolineato con orgoglio l’importanza della sua origine e ha trasformato l’accaduto in un caso politico che riflette sulle identità regionali italiane, riporta Attuale.
Il contesto degli insulti e la critica di Meloni
Durante la seduta che si è svolta il 30 settembre, Della Bella ha commentato una parodia della famosa canzone antifascista “Bella ciao”, eseguita dalla Meloni, dichiarando di essersi sentito offeso. Ha proseguito sostenendo che la canzone non dovrebbe essere modificata e che Meloni “manca di rispetto alla storia d’Italia”, concludendo con l’insulto “ciociara, nella maniera più dispregiativa”. Queste affermazioni sono state criticate non solo dalla premier, ma anche da altri membri del consiglio, incluso il presidente dell’Aula, Marco Salvadori.
La risposta di Giorgia Meloni
A una settimana dall’incidente, Meloni ha condiviso un post su X, elencando i vari soprannomi derisori che ha ricevuto nel tempo e affermando che il commento di Della Bella non può passare inosservato. Ha enfatizzato che “essere ‘ciociari’ è una vergogna” per alcuni, ma ha chiarito: “Io sono orgogliosa di essere definita ciociara”, descrivendo la Ciociaria come un territorio ricco di storia e cultura, casa di figure illustri come Cicerone e Vittorio De Sica. Concludendo il suo intervento, ha esclamato: “Viva la Ciociaria!”
Borgatara, pesciarola, ortolana.
…
Obiezioni al termine ‘ciociara’ dimostrano la loro ignoranza e pregiudizio nei confronti di un’intera popolazione. Viva la Ciociaria!— Giorgia Meloni (@GiorgiaMeloni) October 8, 2026
La difesa del consigliere e la questione del “lapsus”
Il commento di Della Bella è stato definito da molti come un errore. Secondo quanto riportato da Repubblica, il consigliere voleva in realtà dire “caciarona”. A difesa di Della Bella è intervenuto Matteo Franconi, sindaco di Valdera, chiarendo che l’intera situazione è scaturita da un mero errore di linguaggio, pur non negando che le parole scelte non fossero appropriate in un contesto formale.