La procura di Parma chiede 26 anni per omicidio di due neonati sepolti nel giardino

14.03.2026 06:15
La procura di Parma chiede 26 anni per omicidio di due neonati sepolti nel giardino

Richiesta di 26 anni di carcere per omicidio di neonati in provincia di Parma

La procura di Parma ha avanzato una richiesta di 26 anni di carcere per Chiara Petrolini, accusata di omicidio dei due figli neonati e di soppressione dei cadaveri. I pubblici ministeri Alfonso D’Avino e Francesca Arienti sottolineano che alla 22enne vanno riconosciute le attenuanti generiche della giovane età e dell’immaturità, pur ritenendola capace di intendere e di volere. “La sua scelta di nascondere la gravidanza è stata consapevole e deliberata, con l’uso di sigarette, alcool e, durante il travaglio, di bevande superalcoliche e marijuana”, ha dichiarato Arienti durante la sua requisitoria, riporta Attuale.

La pubblica accusa ha evidenziato la volontà della Petrolini di eludere gli accertamenti medici e di rinunciare a qualsiasi assistenza, tentando di accelerare il travaglio per consentirle di viaggiare negli Stati Uniti. La donna ha effettuato ricerche sul suo telefono riguardanti metodi per allineare il parto, dimostrando un atteggiamento ben definito e non casuale. I due neonati, entrambi seppelliti nel giardino della sua abitazione a Vignale di Traversetolo, sono stati identificati dai nomi dati dall’ex fidanzato, Angelo Federico e Domenico Matteo.

Durante l’udienza, Chiara Petrolini ha avuto l’opportunità di esporsi con dichiarazioni spontanee, affermando: “Sono stata descritta come un’assassina, come una madre che uccide i suoi figli, ma non sono questo. Io non ho mai voluto fare del male ai miei bambini”. Ha poi raccontato di non aver mai effettuato un test di gravidanza, dichiarando di aver avuto momenti di incertezza riguardo alla sua condizione.

Petrolini ha fornito dettagli sulle sue due gravidanze: “Del primo parto non ricordo quasi niente. Ho avvertito un mal di schiena e mi sono trovata con il bambino tra le mani, accorgendomi che non respirava e decidendo di seppellirlo”. La giovane ha continuato, descrivendo il secondo travaglio in cui ha pensato di avere il ciclo e si è trovata a dover affrontare la nascita di un altro bambino. “È stata una scelta sicuramente sbagliata”, ha ammesso, riconoscendo che il suo comportamento era stato dettato da un momento di frustrazione e confusione.

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