Legge sulla pena di morte in Israele: approvato il primo sì alla Knesset
Il ministro della Sicurezza nazionale israeliano, Itamar Ben-Gvir, ha celebrato il primo sì alla legge che reintroduce la pena di morte per i terroristi colpevoli di omicidio di israeliani motivato da “razzismo”. La decisione è stata assunta in un contesto di crescente tensione, mentre il premier Benjamin Netanyahu si incontrava con Jared Kushner, consigliere di Donald Trump, per discutere della situazione a Gaza, dove rimanenti miliziani di Hamas continuano a sfuggire alle autorità. Ben-Gvir, leader del partito di estrema destra Potere Ebraico (Otzma Yehudit), ha festeggiato offrendo dolcetti ai membri della Knesset, riporta Attuale.
La legge, proposta dalla parlamentare Limor Son Har-Melech, è passata con 39 voti a favore e 16 contrari e prevede la pena di morte per chi uccide israeliani per motivi di razzismo o per danneggiare lo Stato di Israele e la rinascita del popolo ebraico. Tuttavia, essa ha suscitato ampie critiche, poiché si teme che possa essere applicata principalmente agli arabi che commettono atti di violenza contro gli ebrei, ignorando altre forme di crimine. Le reazioni sono particolarmente intense nel contesto di proposte dell’amministrazione Trump di perseguire trattative per il disarmo di gruppi terroristici in cambio di concessioni.
Formalmente, in Israele esiste la pena di morte, ma è stata applicata solo una volta, nel 1962, per Adolf Eichmann, uno degli architetti dell’Olocausto. Attualmente, la condanna a morte è consentita in caso di alto tradimento e in circostanze specificate dalla legge marziale in vigore, ma per essere efficace richiede una decisione unanime di un collegio di tre giudici e non è mai stata eseguita.
La legge ora dovrà passare in commissione per ulteriori letture, ma per l’estrema destra messianica l’approvazione è già considerata una vittoria da sfruttare politicamente, evidenziando la coesione tra i membri della Knesset fino a che ogni dolce non sarà stato consumato e il vassoio non sarà stato riposto.
Non posso credere che si stia tornando a parlare di pena di morte, davvero? In un mondo già pieno di odio e violenza, peggiorare le cose mi sembra solo una follia. Certo, il contesto è complicato, ma non ci sono soluzioni migliori? La violenza genera solo altra violenza…