La rete dei maghi in Italia: un giro d’affari da sei miliardi alimentato dai social media

14.12.2025 03:15
La rete dei maghi in Italia: un giro d'affari da sei miliardi alimentato dai social media

La situazione dei maghi e delle truffe in Italia

Roma, 14 dicembre 2025 – La fattura d’amore sì, la fattura fiscale no. Maghi e mondo dell’occulto in Italia restano un grande affare (in nero). L’evasione svetta al 98% secondo l’Osservatorio Antiplagio, un tempo Telefono, “organizzazione non governativa fondata nel 1994”, ricorda sul sito il coordinatore nazionale Giovanni Panunzio, professore di religione in pensione, il presidente è Alfredo Barriago, illusionista. Perché solo chi conosce i trucchi del mestiere può disinnescare un truffatore, armato magari dei superpoteri offerti dall’intelligenza artificiale, riporta Attuale.

Le magie con l’intelligenza artificiale

L’IA gioca sempre più un ruolo anche in queste storie di trappole e raggiri, quasi sempre online; 9 volte su 10 i clienti scelgono quella modalità, fa sapere l’Osservatorio. Ci dobbiamo chiedere: chi c’è dall’altra parte quando chattiamo con un presunto mago o in generale con un sedicente cultore dell’occulto? Il nostro interlocutore esoterico è una persona in carne e ossa o abbiamo a che fare con segretari-chatbot, addestrati da organizzazioni che operano ovunque per chiedere una cosa fondamentale: i soldi. Maghi e guaritori sempre di più lavorano in Rete, al telefono, e dunque questo fenomeno si intreccia inesorabilmente con gli imbrogli del telemarketing selvaggio.

Maghi, guaritori e truffe: i numeri

Ma quanti sono i maghi in Italia? È praticamente impossibile rispondere. L’Osservatorio antiplagio stima che in Italia ci siano stabilmente 12 milioni di clienti dell’occulto; un sondaggio Eurispes 2024 pesa al 16% la quota di chi si è rivolto a un mago o a un cartomante in modo occasionale o sporadico, mentre il 52% dichiara di averlo fatto di persona. Leggere le carte è un’attività lecita, ha chiarito nel 2020 il Consiglio di Stato, a patto che non diventi ciarlataneria, speculando sull’altrui credulità. Una distinzione complicata.

Quanto spendiamo dai maghi?

Meno chiaro il giro d’affari, che per qualcuno rappresenta la rovina economica. Chi risponde al sondaggio Eurispes nel 62% dei casi dichiara di aver speso meno di cento euro. Pochissimi quelli che confidano perdite per tremila euro e oltre. Nelle segnalazioni all’Osservatorio antiplagio, invece – “sono decine di migliaia, quindi statisticamente significative”, fa notare Panunzio – il conto lievita: 6 miliardi la stima del fatturato totale tra online e consulti di persona; 500 euro la spesa media individuale all’anno. Questa disparità evidenzia come sia difficile avere un’idea precisa di un fenomeno pericoloso in continua crescita, come confermato dalla cronaca giudiziaria. Le truffe denunciate sono sempre sostanziose, con milioni sequestrati e arresti in recenti inchieste su servizi di cartomanzia telefonica.

“Lettura delle carte molto diffusa tra i ragazzi”

Panunzio, ex professore di religione, rivela che nelle scuole superiori c’è un livello di superstizione purtroppo abbastanza alto. Lettura della mano e medicina dell’occhio, che toglie il malocchio, suscitano un interesse notevole tra i ragazzi. Questo problema ha radici famigliari. Basandosi sulle segnalazioni, l’Osservatorio ha identificato il numero di truffe nelle città. Napoli emerge come la più superstiziosa d’Italia, mentre le prime vittime sono prevalentemente anziani.

Perché diventiamo dipendenti dai maghi

Salute, amore e lavoro sono i tre problemi che ci spingono nelle braccia dei maghi. Lorenzo Montali, professore di psicologia sociale all’università Milano Bicocca, chiarisce il meccanismo della dipendenza. “Se si dà credito a certe pratiche, chi è in condizione di fragilità può finire per affidarsi a personaggi pericolosi. La fiducia ritarda l’esame di realtà”. Inizialmente, le persone raccontano storie di esperienze negative, ma si mostrano riluttanti nel rivolgersi alla magistratura, per paura di ritorsioni da parte dei maghi.

Italiani creduloni?

Nel 2025, l’uomo, pur padrone dell’IA, sente ancora un richiamo alla superstizione che può dare origine a problemi seri. Montali riconosce che le pratiche superstiziose offrono un’illusione di controllo rispetto a ciò che non è controllabile, come il futuro. La superstizione è tornata socialmente indesiderabile, con un crescente scarto tra pratiche e realtà. Gli italiani sono più spaesati rispetto alle informazioni che ricevono, non riuscendo a distinguere tra vero e falso.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere