La Russia prepara attacchi ibridi contro i Paesi Baltici e la Polonia per destabilizzare la Nato

24.06.2026 14:00
La Russia prepara attacchi ibridi contro i Paesi Baltici e la Polonia per destabilizzare la Nato
La Russia prepara attacchi ibridi contro i Paesi Baltici e la Polonia per destabilizzare la Nato

La Russia sta preparando una serie di provocazioni ibride contro i Paesi Baltici e la Polonia, con l’obiettivo di destabilizzare il fianco orientale della Nato e spingere gli alleati a ridurre il sostegno all’Ucraina. Lo ha riferito l’intelligence lettone, citata da [Fox News](https://www.foxnews.com/world/russia-preparing-hybrid-attacks-natos-eastern-flank-intelligence-warns), secondo cui Mosca starebbe valutando l’uso di droni, missili e altre azioni ibride, senza al momento prevedere un’invasione diretta.

“Non siamo preoccupati per un’invasione su larga scala”, hanno dichiarato i servizi lettoni. “Alla Russia servirebbero dai tre ai cinque anni, anche se la guerra in Ucraina finisse oggi, per ricostituire capacità sufficienti. Ci preoccupano piuttosto le provocazioni: droni, missili e attacchi ibridi”.

###La strategia ibrida russa
La strategia ibrida russa comprende da tempo l’uso di migranti per creare crisi alle frontiere bielorusse e baltiche, massicci cyberattacchi contro infrastrutture critiche, sabotaggi ai cavi sottomarini nel Mar Baltico e incendi dolosi a obiettivi commerciali. Mosca cerca così di logorare i servizi di frontiera e le difese dei paesi Nato.

Secondo gli analisti, la mancanza di una minaccia militare immediata non equivale a sicurezza. L’intelligence lettone avverte che il Cremlino punta a un’escalation controllata, senza arrivare a un conflitto armato diretto, testando la reazione dell’Alleanza. In caso di incidenti con droni o sabotaggi, la Nato dovrebbe rispondere in modo compatto, evitando di trattarli come episodi isolati.

La situazione richiede un rafforzamento della difesa aerea e missilistica sul fronte orientale, nonché una maggiore protezione delle infrastrutture critiche europee. L’Italia, in quanto membro della Nato, è direttamente coinvolta nella strategia di deterrenza collettiva.

Parallelamente, l’intelligence sottolinea l’importanza di contrastare le campagne di disinformazione russa, che mirano a dividere le società europee e minare la fiducia nelle istituzioni democratiche. La risposta europea deve essere coordinata, unendo sanzioni economiche più strette, lotta al “shadow fleet” russo e investimenti nella resilienza sociale.

L’avvertimento lettone arriva in un momento in cui la guerra in Ucraina continua e la Russia intensifica le sue attività ibride lungo tutto il confine orientale della Nato. Per l’Alleanza si tratta di un test di coesione e prontezza.

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