Sánchez chiarisce in Parlamento le accuse di corruzione e difende i familiari

24.06.2026 14:15
Sánchez chiarisce in Parlamento le accuse di corruzione e difende i familiari

Il premier spagnolo difende il suo governo tra accuse di corruzione

Il premier spagnolo, Pedro Sánchez, ha affrontato il Parlamento per discutere i crescenti casi di corruzione che coinvolgono il suo governo e i suoi ex collaboratori. In una sessione tesa, ha ribadito la necessità di una giustizia equa e ha preso le distanze dal suo predecessore, José Luis Zapatero, mentre ha difeso la moglie Begoña Gómez e il fratello David Sánchez, accusati di illeciti. «Il governo va avanti», ha dichiarato, lasciando intendere che non sarà costretto a dimettersi, riporta Attuale.

Sánchez ha affermato: «Non ci deve essere impunità per i corrotti, chiunque essi siano». Durante il suo discorso, ha suddiviso la sua autodifesa in tre punti cruciali: il riconoscimento di un caso di corruzione grave che coinvolge specifici individui, una inchiesta sull’ex presidente Zapatero che non deve essere generalizzata, e attacchi personali diretti al suo governo provenienti da fonti esterne.

Confrontando gli scandali, ha accusato oppositori e media di tentare di creare un’immagine di corruzione diffusa che non rispecchia la realtà, sottolineando che molti accusati sono stati già espulsi dal Psoe. Il premier ha ribadito: «La domanda non è se continueremo, ma è come non andare avanti».

Sánchez ha anche negato qualsiasi finanziamento illegale al Psoe e ha affermato di non essere a conoscenza di condotte illegittime da parte di membri del suo partito. Tuttavia, ha ammesso che i recenti sviluppi potrebbero rivelare ulteriori problematiche, definendo quanto accaduto solo «la punta dell’iceberg». Ha aggiunto: «Nuove scoperte e azioni legali arriveranno», prevendendo che il flusso di notizie potrà continuare con un aumento della disinformazione.

Difendendo i suoi familiari, il premier ha affermato di parlare con difficoltà a causa del loro coinvolgimento, sostenendo che le accuse sono basate su bullismo e diffamazione. Ha chiesto che la giustizia sia imparziale e ha criticato i tentativi di delegittimazione della sua figura.

Contemporaneamente, l’opposizione sta intensificando le critiche. Il leader del Partito Popolare, Alberto Núñez Feijóo, ha accusato Sánchez di una tenace mancanza di moralità, definendolo l’«anello politico corrotto» del governo. Anche all’interno della coalizione, i nazionalisti catalani chiedono le dimissioni del premier, pur non sussistendo al momento i numeri necessari per avanzare una mozione di sfiducia.

Una delle accuse più aggressive è giunta da Santiago Abascal, leader dell’estrema destra di Vox, il quale ha sostenuto che Sánchez stia preparando una frodi elettorale per rimanere al potere: «Sta cercando di manipolare le prossime elezioni», ha dichiarato, intensificando ulteriormente la tensione politica in Spagna.

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