La Siria affronta la siccità peggiore in quasi quarant’anni, rischio di crisi alimentare acuta

27.09.2025 16:35
La Siria affronta la siccità peggiore in quasi quarant'anni, rischio di crisi alimentare acuta

Siccità senza precedenti colpisce la Siria nel 2025

Il 2025 si sta rivelando l’anno più asciutto per la Siria in quasi quarant’anni, con conseguenze devastanti per l’agricoltura e la popolazione già provata da anni di conflitto. La mancanza di piogge ha ridotto del 40% il raccolto di grano, aumentando il rischio di una crisi alimentare che potrebbe superare quella già in atto, riporta Attuale.

Secondo un rapporto dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO), le precipitazioni sono diminuite di quasi il 70%, portando a una previsione di mancanza di 2,7 milioni di tonnellate di grano nel 2025, sufficiente per il fabbisogno annuale di 16,25 milioni di persone. Attualmente, oltre 14 milioni di siriani, pari al 60% della popolazione, non hanno accesso al cibo necessario, di cui più di 9 milioni vivono in condizioni di insicurezza alimentare acuta.

Saeed Ibrahim, direttore della pianificazione agricola presso il ministero dell’Agricoltura siriano, ha dichiarato ad Associated Press che prima dell’inizio della guerra civile nel 2011, la Siria produceva tra 3,5 e 4,5 milioni di tonnellate di grano all’anno. Tuttavia, a causa del conflitto, la produzione è scesa a un massimo di 2,6 milioni di tonnellate all’anno, costringendo il governo a importare fino al 70% del grano necessario.

Contrastando questi numeri, la previsione di produzione per quest’anno è allarmante, con sole 1 milione di tonnellate di grano attese. La siccità ha colpito duramente le terre agricole e i sistemi di irrigazione, già devastati dalla guerra e dalle mine antiuomo disseminate nel paese.

La mancanza di grano ha fatto lievitare i prezzi del pane, un alimento di base nella dieta siriana. Durante il regime degli Assad, la Siria ha subito severe sanzioni internazionali, contribuendo a una delle economie più fragili del mondo. Sanaa Mahamid, una vedova di 39 anni, ha affermato a BBC News che la sua famiglia sopravvive grazie agli stipendi dei suoi figli, ma il prezzo del pane è aumentato drasticamente, passando da 500 a 4.500 lire siriane per un sacchetto.

Inoltre, il costo del carburante è salito a oltre 11.000 lire siriane al litro. Ali Aloush, direttore dei programmi agricoli della regione di Deir el Zor, ha spiegato che il prosciugamento di fiumi e laghi costringe gli agricoltori a trasportare l’acqua a grandi distanze, con costi elevati legati al carburante. Aloush sta collaborando con il governo ad interim per implementare sistemi di irrigazione a goccia alimentati da energia solare, un progetto ambizioso che richiederà anni per essere realizzato.

Diverse organizzazioni internazionali, tra cui la FAO e il World Food Programme (WFP), continuano a fornire cibo e beni essenziali alla popolazione siriana. Tuttavia, per il lungo periodo, è fondamentale ricostruire un settore agricolo che possa sostentare la popolazione, poiché il cambiamento climatico preannuncia un incremento nei periodi di siccità. Nel tentativo di affrontare questa crisi, il WFP ha erogato quasi 7 milioni di euro a 150.000 piccoli agricoltori nel corso dell’ultimo anno.

1 Comment

  1. Incredibile come la situazione in Siria stia peggiorando giorno dopo giorno… La siccità colpisce duramente, mentre noi qui in Italia ci lamentiamo per il tempo… I prezzi del pane schizzati alle stelle non possono che peggiorare la vita di chi già soffre. Mah, sembra che il mondo non impari mai.

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