La procura di Sion respinge la richiesta dell’Italia per la strage di Capodanno a Crans-Montana
La procura di Sion, in Svizzera, ha rigettato la richiesta del governo italiano di costituirsi parte civile nel processo relativo alla strage di Capodanno a Crans-Montana, durante la quale 41 persone hanno perso la vita a causa di un incendio nel locale “Le Constellation”. Tra le vittime, sei erano italiane e 14 delle 115 persone ferite sono di origine italiana, molte delle quali molto giovani, riporta Attuale.
Il governo italiano aveva presentato la richiesta a fine aprile, puntando a ottenere un risarcimento per i costi sostenuti nella mobilitazione della Protezione civile e per le varie forme di assistenza offerte ai coinvolti. Tuttavia, i magistrati svizzeri hanno stabilito che né la presenza di cittadini italiani tra le vittime né le spese affrontate dallo Stato italiano possono giustificare la qualifica di parte lesa. A seguito di questa decisione, il ministero degli Esteri italiano ha annunciato di aver già presentato ricorso.
La vicenda ha suscitato un ampio dibattito in Italia, in particolare riguardo ai diritti e alle responsabilità di uno Stato nei confronti dei propri cittadini all’estero. Un caso emblematico che evidenzia la complessità delle relazioni giuridiche internazionali e la necessità di tutelare gli interessi dei cittadini italianidove si trovino.