La Svizzera sospende le vendite di armi agli Stati Uniti a causa del conflitto in Medio Oriente

21.03.2026 08:55
La Svizzera sospende le vendite di armi agli Stati Uniti a causa del conflitto in Medio Oriente

Il Consiglio federale svizzero interrompe le esportazioni di armi verso gli Stati Uniti a causa della guerra in Medio Oriente

Il Consiglio federale svizzero ha deciso di interrompere le esportazioni di armi verso gli Stati Uniti in risposta alla guerra in corso in Medio Oriente. In un comunicato diffuso venerdì, il Consiglio ha annunciato di non aver concesso nuove autorizzazioni per l’esportazione di armi verso gli Stati Uniti dopo il 28 febbraio, giorno dei primi attacchi statunitensi e israeliani contro l’Iran; ha inoltre dichiarato che non autorizzerà più esportazioni di materiale bellico ai paesi coinvolti nel conflitto fino alla conclusione della guerra, in conformità con la legge che regola tali pratiche, riporta Attuale.

Il governo svizzero ha specificato che da anni non vengono concesse autorizzazioni definitive per l’esportazione di materiale bellico verso Israele e Iran, e ha istituito un gruppo di esperti per esaminare le autorizzazioni già concesse e le esportazioni di altri beni, assicurando che siano compatibili con la neutralità del paese. Tutti i contratti precedentemente firmati con gli Stati Uniti saranno invece rispettati.

Nel 2025, gli Stati Uniti sono stati il secondo paese per importazione di armi dalla Svizzera, dopo la Germania. Hanno acquistato materiale bellico svizzero per un totale di circa 100 milioni di euro, comprese pistole e fucili di SIG Sauer, comunemente utilizzati dalle forze armate e di polizia statunitensi. Tuttavia, si tratta di una somma relativamente modesta rispetto alle ingenti spese destinate alla difesa.

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