Inizio dell’amministrazione Mamdani: un nuovo sindaco per New York
Il 1° gennaio, Zohran Mamdani ha assunto ufficialmente la carica di sindaco di New York, vincendo le elezioni dello scorso novembre. La cerimonia di giuramento si è svolta in una stazione della metropolitana dismessa, alla presenza di una ristretta folla. Questa scelta simbolica punta a richiamare l’attenzione sulle infrastrutture pubbliche della città che Mamdani intende rivitalizzare, riporta Attuale.
Mamdani, 34 anni, è un socialista democratico di origini indiane nato in Uganda. Fino a poco più di un anno fa era poco conosciuto, ma ha guidato una campagna elettorale innovativa e comunicativa, creando alte aspettative. Il nuovo sindaco ha sollecitato di essere giudicato in base a tre promesse fondamentali che riguardano la sostenibilità del costo della vita nella città, concetto noto come affordability.
I tre obiettivi principali di Mamdani includono la garanzia di asili nido e scuole d’infanzia gratuite per i bambini dai 6 mesi ai 5 anni, la trasformazione della rete di autobus cittadina in un servizio veloce e gratuito, e la sospensione degli aumenti dell’affitto per un milione di appartamenti. Queste ambiziose promesse sono state oggetto di critiche durante la campagna per la loro apparente irriducibilità.
In dichiarazioni recenti, Mamdani si è impegnato a perseguire questi obiettivi durante i suoi primi due mandati, un periodo che, se confermato, si estenderebbe per otto anni. Se riuscisse a realizzarli in modo economicamente sostenibile, New York potrebbe diventare un modello per altre città. Tuttavia, il costo stimato per garantire asili gratuiti è di sei miliardi di dollari all’anno, una cifra significativa per una città con un bilancio di 116 miliardi.
In precedenza, l’ex sindaco Bill de Blasio aveva sviluppato programmi di gratuità per la scuola dell’infanzia, ma l’inclusione di bambini più piccoli presenta sfide maggiori, sia logistiche che finanziarie. Mamdani intende anche aumentare gli stipendi degli educatori del settore.
La gratuità degli asili nido è vista come una mossa popolare, considerando che i costi possono superare i 20.000 dollari all’anno, rendendola la spesa più onerosa dopo l’affitto per molte famiglie. Si stima che tale misura potrebbe anche riportare nel mercato del lavoro circa 14.000 donne attualmente fuori dal mercato. Il sindaco prevede di adottare un approccio per obiettivi, avviando il programma con i bambini di 2 anni e nelle aree più bisognose.
Mamdani deve ora collaborare con la governatrice dello stato di New York, Kathy Hochul, per finanziare le sue promesse. Hochul, considerata una moderata, punta a estendere la misura anche a livello statale, ma la sua approvazione sarà fondamentale per reperire i fondi necessari. Mamdani ha proposto di finanziare le sue politiche attraverso un aumento delle tasse per i cittadini benestanti e le grandi aziende.
Inoltre, la gratuità degli autobus cittadini, stimata costare circa 800 milioni di dollari, è un altro punto cardine del programma. Già da deputato statale, Mamdani aveva proposto di rendere gratuite alcune linee di autobus, ma questo piano non era stato rinnovato a causa di divergenze politiche.
Infine, la questione degli affitti a New York è critica, facendo emergere richieste di stabilità per milioni di cittadini. Mamdani dovrà navigare le nomine del Comitato delle linee guida sugli affitti per realizzare il suo piano di congelamento degli affitti, che è molto apprezzato dagli inquilini, ma critico per i proprietari immobiliari.
Mamdani ha anche delineato ulteriori misure, come la creazione di 200.000 abitazioni a canone calmierato e supermercati popolari, le quali, nonostante le aspirazioni, hanno sollevato dubbi sulla loro praticabilità. Il nuovo sindaco dovrà dimostrare di avere un approccio pragmatico che bilanci le aspettative progressiste con le realtà economiche di New York.
Mah, che notizia! Speriamo che Mamdani riesca a mantenere le sue promesse, ma sei miliardi per i nidi sembrano una follia! Qui in Italia ci si lamenta sempre dei costi, ma New York è su un altro livello. O si fa qualcosa di concreto, o rischiano di restare solo parole al vento…