Le regole del Bite Club, l’associazione per chi è stato morso da uno squalo

06.08.2025 16:35
Le regole del Bite Club, l'associazione per chi è stato morso da uno squalo

Bite Club: Un Forum di Supporto per i Sopravvissuti agli Attacchi di Animali Selvatici

Il Bite Club, fondato da Dave Pearson, un australiano che ha vissuto un’aggressione da uno squalo, è uno spazio dedicato allo scambio di esperienze tra coloro che hanno affrontato situazioni simili. Questo gruppo si propone di aiutare i sopravvissuti a gestire il loro percorso dopo l’evento traumatico. Quando l’euforia iniziale svanisce e ci si trova soli con il dolore e i ricordi, il club diventa un punto di riferimento, riporta Attuale.

Il primo requisito per entrare a far parte di questo gruppo è stato essere stati morsi da un animale feroce, il che limita notevolmente il numero degli aspiranti membri. Il fondatore, che ha creato questa associazione nel 2013 attraverso una pagina Facebook privata, l’ha originariamente chiamata Beyond the Bite, per affrontare la realtà che segue un attacco. I membri del club non cercano l’aumento dei soci; piuttosto, si concentrano sull’offrire aiuto a chi ha vissuto esperienze traumatiche simili.

Il significato della prima denominazione, che si traduce in “Al di là del morso”, è fondamentale. Serve a sottolineare che il fine del club è fornire supporto ai sopravvissuti, in particolare nell’affrontare la fase di recupero dopo che sono stati al centro dell’attenzione mediatica, un aspetto che può essere molto difficile. Come è capitato recentemente a Eleonora Boi, vittima di un morso di squalo a Portorico, i problemi emergono soprattutto quando le emozioni forti svaniscono e compaiono il dolore fisico ed emotivo.

Pearson, che ha subito l’attacco mentre surfava nel 2011, rende chiaro che l’esperienza di essere morsi da uno squalo non è solo fisica, ma comporta anche conseguenze psicologiche durature. Inoltre, ha raccontato di avere ricevuto richieste di aiuto da parte di familiari di altre vittime, inclusi casi di persone anziane come un paziente affetto da Alzheimer che, nonostante avesse perso gran parte della sua memoria, continuava a sperimentare incubi legati al suo incontro con uno squalo nel 1955.

La pagina Facebook del Bite Club funge non solo da forum informativo ma anche da hotline per chi affronta momenti di depressione. È un luogo in cui i membri possono condividere informazioni mediche e ricevere supporto per la gestione dello stress post-traumatico, con la presenza di uno psicologo che offre aiuto gratuitamente. Il club accoglie non solo le vittime di attacchi di squali, ma anche coloro che sono stati aggrediti da altri animali pericolosi come leoni, coccodrilli e orsi; attualmente conta circa cinquecento membri, tra cui sopravvissuti e i loro familiari.

Nel 2018, il successo del Bite Club ha ispirato una serie televisiva australiana con lo stesso titolo, in cui due detective che hanno vissuto situazioni simili si trovano a indagare su un serial killer. Questo non solo ha messo in luce le esperienze traumatiche dei sopravvissuti, ma ha anche contribuito a mantenere alta l’attenzione su temi importanti legati alla salute mentale e al supporto comunitario.

In conclusione, il Bite Club rappresenta un’iniziativa unica nel suo genere, offrendo un aiuto concreto a chi si trova a fare i conti con le conseguenze di un attacco animalistico, creando una comunità forte e solidale che affronta insieme le difficoltà della vita.

8 Comments

  1. Non riesco a credere che ci sia bisogno di un club del genere. È pazzesco pensare che ci siano persone che hanno realmente vissuto queste esperienze. Speriamo che la comunità riesca a offrire un po’ di conforto e aiuto a chi ne ha bisogno. Ma chi lo avrebbe mai detto?

  2. È incredibile pensare che ci sia un club per chi è stato morso da animali selvatici! Ma chi lo avrebbe mai detto? Spero che questi “sopravvissuti” riescano a trovare un modo per affrontare i loro traumi. Non deve essere facile, ma almeno non sono soli. Chissà se ci sono anche membri che si sono liberati da un morso di criceto…

  3. Ma che notizia incredibile! Un club per chi è stato morso da un animale selvatico? Chissà se accettano anche quelli che si sono scottati con la medusa! Spero solo che non diventi un luogo di reclutamento per il “morsi club”

  4. Ma che storia pazzesca! Non avrei mai pensato che ci fosse un club per chi è stato morso da animali selvatici. Sicuramente è un’iniziativa importante, ma ci saranno davvero così tante persone con esperienze simili? Spero che possano trovare supporto.

  5. Un club per chi è stato morso da un animale? Interessante, ma non ha un po’ il sapore di un club esclusivo? Non tutti possono entrare! Già immagino i colloqui di ammissione: “Quanti punti hai sulla tua pelle?” 😅

  6. Incredibile! Non avrei mai pensato che ci fosse un club dedicato a chi è stato morso da animali selvatici. Ma davvero, ci sono così tante persone che hanno avuto esperienze simili? Spero che trovino il supporto di cui hanno bisogno, ma è assurdo che sia necessario un luogo del genere.

  7. Davvero incredibile! Non posso credere che ci sia un club per chi è stato morso da un animale. Ma dico, che tipo di esperienze si possono condividere? “Ehi, io ho incontrato uno squalo, e tu?” Sembra quasi un reality show!

  8. Ma davvero esiste un club per chi è stato morso da animali selvatici? Mi sembra un po’ esagerato, ma in fondo ognuno ha le sue battaglie. È bello sapere che c’è supporto per chi ha vissuto traumi così gravi. Speriamo solo non diventi una moda!

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