Le ricerche dei sub italiani morti alle Maldive ostacolate da condizioni meteorologiche avverse

15.05.2026 13:25
Le ricerche dei sub italiani morti alle Maldive ostacolate da condizioni meteorologiche avverse

Tragico incidente subacqueo alle Maldive: quattro italiani ancora dispersi

I corpi di quattro dei cinque italiani morti alle Maldive durante un’immersione subacquea non sono stati ancora recuperati. Il 14 maggio, l’ambasciatore italiano in Sri Lanka, Damiano Francovigh, è arrivato a Malé e sta collaborando con i responsabili della Guardia costiera locale che coordina le operazioni di recupero. Le imbarcazioni della Guardia costiera, presenti nella zona dell’incidente attorno all’isola di Alimathà, nell’atollo di Vaavu, potrebbero avere difficoltà a partire nelle prossime ore a causa delle avverse condizioni meteorologiche, riporta Attuale.

Al momento si conosce l’identità del solo corpo recuperato, mentre non sono chiare le cause del decesso dei cinque sub. L’unità di crisi del ministero degli Esteri ha comunicato che il recupero degli altri quattro corpi potrebbe avvenire solo domani, a causa delle condizioni di vento forte e mare mosso che riducono la visibilità e complicano le operazioni di immersione.

La Guardia costiera ha inoltre espresso preoccupazioni riguardo alla conoscenza della grotta che i sommozzatori devono esplorare, situata a 60 metri di profondità. Questa è la stessa grotta dove è stato trovato il corpo di uno dei sub. Le imbarcazioni della Guardia costiera dispongono di sommozzatori esperti, incluso un italiano, e se le condizioni lo permetteranno, oggi potrebbe essere effettuata una prima immersione esplorativa per identificare gli accessi alla grotta, dove potrebbero trovarsi gli altri italiani. La procura di Roma sta seguendo l’incidente, competente in caso di reati che coinvolgono cittadini italiani all’estero.

I sub dispersi, Monica Montefalcone, sua figlia Giorgia Sommacal, Federico Gualtieri e Gianluca Benedetti, si erano immersi lunedì mattina in una grotta sottomarina il cui ingresso si trova a circa 50 metri sotto il livello del mare, superando il limite di immersione ricreativa consentito di 30 metri nelle Maldive.

Montefalcone era professoressa associata all’università di Genova, esperta di ambienti marini, mentre Muriel Oddenino era assegnista di ricerca presso la stessa università. Federico Gualtieri aveva recentemente conseguito la laurea con Montefalcone e Gianluca Benedetti era un istruttore subacqueo e capitano della barca “Duke of York”, un’unità di 36 metri gestita da un tour operator italiano.

L’università di Genova ha confermato che Montefalcone era nelle Maldive per una missione scientifica autorizzata solo per lei e per un assegnista di ricerca, probabilmente Oddenino. Elisabetta Rampone, direttrice del dipartimento di Scienze della terra, dell’ambiente e della vita, ha dichiarato che la missione prevedeva solo attività di ricerca in superficie o snorkeling, senza autorizzazione per immersioni subacquee, ritenute estremamente rischiose. “Non l’avremmo mai autorizzata”, ha aggiunto Rampone.

Il gruppo si era immerso nella mattinata e, non vedendoli riemergere dopo un’ora e 45 minuti, il capitano della “Duke of York” ha allertato i soccorsi. La polizia locale ha ricevuto la segnalazione della loro scomparsa alle 13:45 (ora locale).

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