Roma, 13 agosto 2025 – L’estate del 2025 è l’estate della montagna: una rivincita su un mare che sta vivendo una delle stagioni più critiche della sua storia recente, con esercenti che lamentano lettini vuoti e ombrelloni chiusi. Secondo i dati di Federturismo, sebbene le spiagge rimangano la prima scelta per molti italiani, la montagna sta guadagnando sempre più popolarità, particolarmente per i soggiorni prolungati e l’aumento della spesa turistica, riporta Attuale.
La montagna sempre più accogliente
Per comprendere questo fenomeno, abbiamo intervistato la guida alpina Marcello Cominetti, residente nelle Dolomiti da oltre quarant’anni. “La montagna, un tempo vista solo come un luogo per camminare e scalare, si sta trasformando in un ambiente molto più accogliente. Abbiamo ora perfino spiagge e aree giochi attorno ai laghetti artificiali”, spiega. “Tante attrazioni, assenti in passato, sono state messe in atto proprio per attrarre le persone verso le cime montuose”.
La tradizionale fatica è quasi scomparsa: i gestori degli impianti di risalita li mantengono aperti anche durante i mesi estivi, facilitando l’accesso alle vette.
Il ruolo del riscaldamento climatico
Le estati sempre più calde hanno spostato l’attenzione dei turisti dal mare alla montagna? Probabilmente sì, specialmente considerando l’accento crescente sulla protezione solare. Secondo Cominetti, le temperature più fresche e miti, in particolare alla sera, potrebbero aver contribuito al successo di quest’anno.
Di recente, molte aree del Paese hanno vissuto un luglio caratterizzato da temperature più clementi rispetto agli scorsi anni, riducendo così l’esigenza di ‘fuggire’ al mare nei weekend, danneggiando ulteriormente le entrate dei balneari.
La questione dei prezzi
Statistiche pubblicate dal Codacons all’inizio della stagione estiva indicano che un ombrellone e due lettini in Italia costano mediamente tra i 32 e i 35 euro al giorno, una cifra che lievita per le famiglie. I costi variano notevolmente a seconda della località: si passa dai 45 euro di Sabaudia ai 90 di Gallipoli, fino ai 120 per alcune località della Sardegna.
Se i prezzi della montagna non si discostano eccessivamente, in alcune aree un appartamento può costare decine di migliaia di euro a settimana, Cominetti osserva che le spese in montagna possono sembrare più tangibili per i turisti. “Forse la percezione è che in montagna si può toccare con mano ciò per cui si sta pagando, rispetto alla spiaggia”, afferma.
Il turismo mordi e fuggi
Nell’era dei social, molti luoghi diventano dei veri e propri ‘must’ da visitare, anche solo per immortalarli in un selfie da caricare su Instagram. Alcuni posti ambiti includono i laghi di Braies e Sorapis, la cima del Seceda e la Chiesetta di San Giovanni in val di Funes.
Cominetti racconta: “Alcune località sono estremamente frequentate, attirando centinaia di migliaia di visitatori ogni giorno, anche solo per scattare una fotografia”. Questo fenomeno di turismo ‘mordi e fuggi’ può non contribuire alla valorizzazione del territorio.
Alla ricerca dello scatto perfetto
Proprio a Seceda, vicino a Ortisei, il proprietario del terreno che conduce al belvedere ha installato dei tornelli per gestire l’afflusso di visitatori, che prima usava solo per il pascolo degli animali. Inoltre, la vista di Seceda è stata utilizzata anche da Apple come salvaschermo. Ma ci sono anche aneddoti divertenti: “Molti turisti si lamentano che la vista non è pari a quella delle fotografie, soprattutto in caso di nebbia”, spiega Cominetti.
I tornelli possono essere una soluzione al problema dell’overtourism? “Sembra che servano soprattutto a far guadagnare al proprietario del terreno”, commenta, evidenziando come ogni punto di interesse, dall’accesso ai passi dolomitici agli impianti di risalita, venga monetizzato. I turisti sembrano pagare col sorriso, diversamente da chi lavora nel settore.
L’impatto sulle comunità
Le località montane si configurano come mosaici di piccole comunità, composte da poche migliaia o addirittura centinaia di persone, tutte influenzate dall’afflusso turistico crescente. Non riguarda solo chi vive per l’alpinismo, come Cominetti, ma anche chi teme che l’eccesso di accoglienza possa minacciare l’identità di questi luoghi.
Quando i paesini si adattano per accogliere i turisti abituati alle comodità della spiaggia, rischiano di perdere la loro autenticità, un problema socialmente grave. “Le diversità tra le varie località sono una ricchezza”, avverte Cominetti, “se tutti i posti diventano simili, il turista non trova più l’originalità”.
Certo è che molti esercenti, ristoratori e albergatori beneficiano di questo aumento di visitatori, ma non tutte le realtà montane godono di questa crescita, poiché i turisti ‘neofiti’ mostrano meno interesse per attività come l’alpinismo.
La rivoluzione dell’e-bike
Tuttavia, tra i turisti ci sono anche coloro che sanno rispettare l’identità della montagna: non solo il ‘zoccolo duro’ di appassionati, ma anche nuovi amanti dell’alta quota. I ciclisti, per esempio, stanno approfittando della crescente disponibilità di bici elettriche, che consentono anche ai non ciclisti di diventare facilmente ciclisti, come spiega Cominetti.
Il noleggio di e-bike è in forte espansione, rendendo questa esperienza accessibile anche a chi non vuole affrontare una spesa d’acquisto elevata. “Così, l’attività diventa semplice”, scherza l’esperto, aggiungendo che ci sono comunque delle sfide, poiché padroneggiare una mountain bike non è sempre facile e i soccorsi alpini sono spesso coinvolti a causa di incidenti.
In sintesi, gli italiani mostrano un crescente interesse per il turismo outdoor, in forte aumento nel 2025 secondo l’Ansa. Una montagna in evoluzione, che si apre al turismo e offre una gamma di attività spesso più diversificata di quella marittima, può parzialmente spiegare il boom del turismo di alta quota a discapito di quello balneare. Tuttavia, l’estate non è ancora finita e la settimana di Ferragosto si avvicina: sarà solo nei prossimi giorni che avremo a disposizione statistiche comprensive per valutare il trend della stagione.
Mah, che estate strana! La montagna che prende piede mentre il mare è deserto… Non so se sia un bene o un male. Però i prezzi per gli ombrelloni sono assurdi, manca solo che ci mettano i tornelli anche in spiaggia!!! Forse è il momento di riscoprire i sentieri… o forse no!