L’intelligence spagnola aveva avvisato di un’imminente crisi migratoria a Ceuta il 29 luglio

10.09.2026 07:05
L'intelligence spagnola aveva avvisato di un'imminente crisi migratoria a Ceuta il 29 luglio

Allerta dell’intelligence spagnola prima dell’assalto migratorio a Ceuta

Il 29 luglio, un giorno prima dell’arrivo di decine di migliaia di migranti a Ceuta dal Marocco, l’intelligence spagnola aveva avvertito le autorità della possibilità di un massiccio tentativo di attraversamento del confine. Documenti diffusi recentemente dal governo spagnolo evidenziano come il Centro nazionale d’intelligence spagnolo (CNI) avesse segnalato la presenza di gruppi sui social che stavano organizzando un assalto al confine per il giorno successivo, riporta Attuale.

Alle 13:52 del 29 luglio, un agente del CNI comunicò tramite WhatsApp al capo di gabinetto della delegazione del governo a Ceuta: «Sui social c’è un appello per un assalto alla barriera e dal mare domani alle 20». Il messaggio rivelava che due gruppi promotori dell’appello contavano complessivamente circa 180mila membri, un numero riferito solo agli iscritti e non a quanti avrebbero tentato realmente di entrare a Ceuta.

Poche ore dopo, alle 18:26, il CNI inviò una nota informativa urgente ai servizi di intelligence marocchini, avvisando della pianificazione di vari tentativi di ingresso a Ceuta sia a nuoto che via terra, approfittando delle celebrazioni della Festa del trono in Marocco, il 30 luglio, in occasione del 27esimo anniversario dell’ascesa al trono di re Mohammed VI.

Nei giorni successivi, decine di migliaia di persone affollarono Ceuta, contribuendo a quella che è considerata una delle più gravi crisi migratorie nella storia recente della città. La quantità esatta di migranti che è rimasta a Ceuta rimane incerta.

Le prime ricostruzioni dopo il 30 luglio hanno chiarito che l’entrata di massa a Ceuta era stata preceduta da messaggi online in Marocco, promettendo che il confine con la Spagna era aperto e che sarebbe stato facile rimanere in Europa.

Il primo ministro spagnolo Pedro Sánchez ha dichiarato che gli avvisi ricevuti non consentivano di prevedere le dimensioni effettive della crisi, sottolineando che nessuna allerta formale era stata inviata a forze armate, polizia o ministero della Difesa. Tuttavia, i documenti dell’intelligence mostrano che, almeno il giorno precedente, il CNI aveva ricevuto e trasmesso informazioni molto specifiche riguardanti un appello per l’ingresso a Ceuta in un orario e in circostanze definite.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere