Nuovi Attacchi tra Iran e Stati Uniti nello Stretto di Hormuz
Martedì, gli scontri tra Iran e Stati Uniti si sono intensificati attorno allo stretto di Hormuz, dopo che il giorno precedente le diverse interpretazioni del pre-accordo tra i due paesi per negoziare una fine della guerra avevano di fatto portato alla conclusione del cessate il fuoco iniziato ad aprile, riporta Attuale.
Lunedì, il presidente statunitense Donald Trump ha annunciato l’intenzione di imporre un pedaggio per le navi di passaggio nello stretto di Hormuz, dopo aver criticato per settimane la mossa iraniana di cercare di fare lo stesso. Questo pedaggio avrebbe dovuto entrare in vigore lunedì alle 22 (ora italiana), ma non è chiaro se sia stato effettivamente applicato o come debba funzionare. Inoltre, Trump ha comunicato l’intenzione di ripristinare il blocco delle coste iraniane per fermare i movimenti navali in entrata e in uscita, come avveniva prima del pre-accordo, notificando formalmente al Congresso la ripresa delle operazioni militari contro l’Iran.
L’Iran ha tentato di riaffermare il proprio controllo sullo stretto, considerato fondamentale per la conclusione della guerra. I Guardiani della Rivoluzione, la forza militare più potente dell’Iran, hanno condotto attacchi su due petroliere registrate negli Emirati Arabi Uniti, giustificando l’azione con il presunto tentativo delle navi di attraversare lo stretto senza autorizzazione e ignorando gli avvertimenti iraniani, con i sistemi di navigazione disattivati e lungo una rotta minata.
Un marinaio a bordo di una delle petroliere è stato ucciso e altri otto sono rimasti feriti. Gli Emirati Arabi Uniti hanno promesso vendetta, potenzialmente innescando un nuovo coinvolgimento di un paese del Golfo Persico alleato degli Stati Uniti nella guerra. Inoltre, l’Iran ha attaccato le basi statunitensi in Giordania, Kuwait e Bahrein.
Nella notte tra lunedì e martedì, il comando delle forze armate statunitensi in Medio Oriente (CENTCOM) ha riferito di aver colpito diverse città nel sud dell’Iran (Bushehr, Chah Bahar, Jask, Konarak e Bandar Abbas) e un’isola iraniana nello stretto di Hormuz, Abu Musa. CENTCOM ha dichiarato che gli obiettivi erano i sistemi di difesa costiera dell’Iran, siti di lancio di droni e missili, e risorse navali iraniane. Trump ha anche menzionato la possibilità di attaccare il sito nucleare noto come Pickaxe Mountain (in farsi Kuh-e Kolang Gaz La), costruito vicino a quello più noto di Natanz e mai prima d’ora attaccato.
La crescente incertezza e l’intensificarsi degli attacchi nello stretto di Hormuz hanno provocato un aumento dei prezzi del petrolio, dato che attraverso lo stretto transita un quinto del petrolio e del gas naturale commerciati nel mondo.