L’Italia del futuro al Consolato di Londra: i cittadini naturalizzati insegnano italiano ai loro figli

14.07.2026 07:25
L'Italia del futuro al Consolato di Londra: i cittadini naturalizzati insegnano italiano ai loro figli

Il Consolato Italiano a Londra: Un Eccellente Servizio per la Comunità Italiana

Domenico Bellantone, Console generale d’Italia a Londra, ha annunciato miglioramenti significativi nei servizi del consolato durante i suoi quattro anni di mandato. Questi progressi hanno portato il Foreign Office a premiare l’istituzione come la migliore tra tutti i consoli a Londra, riporta Attuale.

La comunità italiana nella capitale britannica è composta per il 30% da cittadini naturalizzati, molti dei quali provengono dal Subcontinente indiano, dalla Nigeria e dall’America del Sud. Bellantone sottolinea il forte legame di queste persone con l’Italia, evidenziando come molte di esse insegnino l’italiano ai propri figli.

Con oltre 530 mila cittadini registrati all’Aire, il consolato rappresenta la terza comunità europea più numerosa nel Regno Unito, dopo quella polacca e romena. Nonostante i cambiamenti causati dalla Brexit, la comunità italiana continua a crescere grazie a nuovi arrivi e a una natalità doppia rispetto a quella italiana.

In passato, il Consolato ha affrontato critiche per la difficoltà di rinnovare i passaporti, ricevendo un punteggio di 1,7 su 5 su Google. Negli ultimi anni, però, il rating è salito a 3,9, con punteggi anche superiori a 4,7, frutto di una razionalizzazione e modernizzazione dei servizi. Nel 2023, Bellantone ha incrementato del 30% gli appuntamenti per i passaporti e ha creato canali preferenziali per persone vulnerabili, emettendo così 41 mila passaporti all’anno.

In aggiunta, il consolato ha investito nella comunicazione attraverso i social network, trasformandosi in un punto di ascolto per i cittadini. È diventato anche un centro di aggregazione, ospitando eventi come il concerto con Carmen Consoli, seguito da 400 mila persone in tutto il mondo. Bellantone conclude affermando che Londra rimane una città accogliente e che gli anni trascorsi sono stati straordinari.

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