Iran sospende i negoziati con gli Stati Uniti a causa delle operazioni israeliane in Libano
Lunedì, l’agenzia di stampa iraniana Tasnim, vicina ai Guardiani della rivoluzione, ha annunciato la sospensione dei negoziati con gli Stati Uniti in seguito all’avanzata israeliana in Libano, nonostante il cessate il fuoco attualmente in vigore, riporta Attuale. In questi giorni, Israele ha ripreso le operazioni terrestri in Libano, avanzando sempre più a nord e conquistando il forte di Beaufort, un’area da cui non operava dal 2000. Inoltre, l’Iran ha minacciato di chiudere completamente lo stretto di Hormuz, dove recentemente gli Stati Uniti avevano guidato il passaggio di circa 70 navi.
Questa notizia è stata diramata poche ore dopo che i Guardiani della rivoluzione hanno dichiarato di aver attaccato una base statunitense in Kuwait, in risposta ai bombardamenti statunitensi nel sud dell’Iran. Gli attacchi reciproci tra Iran e Stati Uniti, seppur meno intensi rispetto ai mesi precedenti, complicano ulteriormente i negoziati, che sono fermi da settimane.
Attualmente, né l’Iran né gli Stati Uniti hanno fornito conferme ufficiali. Le due parti stanno negoziando bozze di un accordo che, sebbene non porrebbe fine alla guerra, impegerebbe entrambe a proseguire i negoziati, senza risolvere le questioni più rilevanti, tra cui il nucleare. Il presidente statunitense Donald Trump ha recentemente affermato di essere vicino a un accordo, ma questo fine settimana si è concluso senza risultati, nonostante le grandi aspettative create precedentemente dallo stesso Trump.