Roma, 9 settembre 2026 – Due nuovi droni MQ-9A Reaper sono stati ordinati dall’Aeronautica militare italiana. I due velivoli a pilotaggio remoto MQ-9A Block 5 Reaper, prodotti da General Atomics Aeronautical Systems, saranno consegnati entro la fine del 2027. Questa decisione segue la recente perdita di un’unità, avvenuta il 15 marzo 2026, quando un MQ-9 è stato distrutto al suolo da attacchi iraniani contro la base aerea di Ali Al Salem, in Kuwait, riporta Attuale.
Parte del programma Foreign Military Sales
L’acquisto dei velivoli a guida autonoma rientra nel programma Foreign Military Sales con l’Aeronautica statunitense e include stazioni di controllo a terra per la gestione dei droni. Il presidente della società General Atomics, David R. Alexander, ha dichiarato: “L’Italia è un partner molto importante per General Atomics da oltre vent’anni.“
MQ-9A, drone multiruolo per varie missioni
Il modello MQ-9A, utilizzato dagli Stati Uniti e dai paesi che lo hanno acquistato, è ormai considerato insostituibile per la sua potenza, precisione e per la vasta gamma di missioni che può compiere, di intelligence, sorveglianza e ricognizione, sia a livello interno che esterno, nel Mediterraneo e a sostegno delle operazioni della NATO.
L’Italia ora ha 5 droni MQ-9A
Attualmente, l’Italia ha in dotazione 5 droni MQ-9 Reaper operativi, dopo la perdita in Kuwait. I primi 4 furono ordinati nel 2008 e altri 2 nel 2009. Roma ha in programma di acquistare ulteriori sei unità, compresi gli ultimi ordini.
Prestazioni eccezionali dei Predator B
In generale, i MQ-9 Reaper (o Predator B) sono dotati di prestazioni eccezionali, con 26 ore di autonomia in volo e una quota massima operativa di circa 13.700 metri (45.000 piedi), e un carico utile di circa 2.087 chilogrammi (4.600 libbre). Questi droni possono contare su sistemi di videosorveglianza moderni, radar ad apertura sintetica (SAR), individuazione di bersagli in movimento, radar marittimo e capacità automatiche di decollo e atterraggio. La loro architettura avionica è progettata con tripla ridondanza per garantire massima affidabilità.
L’Italia ha ordinato gli ultimissimi e più potenti MQ-9A Block 5
L’Aeronautica militare italiana ha richiesto due MQ-9A Block 5, una versione potenziata con maggior capacità elettrica, comunicazioni sicure e capacità di atterraggio automatico. Il nuovo generatore ad alta capacità garantisce una maggiore potenza elettrica, e funzionalità avanzate di comunicazione tramite radio VHF/UHF ARC-210. Queste novità incrementano l’affidabilità e l’efficienza operativa complessiva del sistema, permettendo anche di trasportare carichi più pesanti o carburante aggiuntivo grazie al nuovo carrello principale a braccio oscillante.