L’Italia valuta la sospensione dell’accordo di Schengen dopo l’ondata di migranti a Ceuta

31.07.2026 16:55
L'Italia valuta la sospensione dell'accordo di Schengen dopo l'ondata di migranti a Ceuta

Roma, 31 luglio 2026 – L’Italia sta considerando la sospensione dello spazio Schengen con la Spagna, a causa dell’aumento dei migranti provenienti dal Marocco che hanno attraversato la frontiera a Ceuta. Questa non è la prima volta che il trattato che consente la libera circolazione dei cittadini all’interno delle frontiere Ue viene sospeso, essendo occorso 498 volte dal 2006 ad oggi. L’ultimo ripristino dei controlli alle frontiere, per i confini con la Francia, è stato attuato recentemente durante il festival dell’Alta Felicità in Valsusa, riporta Attuale.

Analizzando i precedenti, le sospensioni di Schengen si sono verificate anche in occasioni legate a gravi crisi internazionali, come dimostrato dall’attacco del 7 ottobre 2023 a Israele e in concomitanza con eventi istituzionali significativi. Tra le sospensioni ricordate, quella legata al G8 di Genova del 2001 figura tra le più emblematiche.

Attualmente, è attivo fino al 18 dicembre 2026 il ripristino dei controlli alla frontiera con la Slovenia, esteso periodicamente per affrontare il “rischio continuo di infiltrazioni terroristiche nei flussi migratori” lungo la rotta balcanica, a seguito dei conflitti in Medio Oriente e in Ucraina.

Ceuta e Melilla, le due enclave europee

La recente crisi migratoria ha riacceso l’attenzione sulle città spagnole di Ceuta e Melilla, uniche enclave europee in Africa. Queste città, situate lungo la costa nord del Marocco e circondate interamente dal territorio marocchino, rappresentano le sole frontiere terrestri tra l’Unione Europea e il continente africano. Nonostante la loro posizione geografica, fanno parte della Spagna, utilizzando l’euro e riconoscendo i diritti dei cittadini europei. Ceuta ha circa 85.000 residenti su 18 chilometri quadrati, mentre Melilla conta 86.000 abitanti su 12 chilometri quadrati.

In passato, Ceuta ha svolto un ruolo cruciale nel controllo commerciale e militare del Mediterraneo, servendo come base contro i pirati nel XV secolo e fungendo da punto di partenza per l’insurrezione militare del 1936 che portò al colpo di stato di Francisco Franco. Attualmente, Ceuta è anche un porto franco per i cargo che attraversano lo stretto e ospita un importante comando militare spagnolo.

Per accedere all’Europa dalle due città, è necessario imbarcarsi su un traghetto o un aereo. Tuttavia, il transito non è libero nemmeno per i cittadini europei, poiché il Codice Frontiere Schengen prevede norme speciali per Ceuta e Melilla, richiedendo documenti d’identità a coloro che partono da queste enclave diretti verso la Spagna peninsulare o altri paesi dell’area di libera circolazione.

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