Londra, i prezzi alle stelle trasformano la città in un’area riservata ai super-ricchi

20.11.2025 10:45
Londra, i prezzi alle stelle trasformano la città in un'area riservata ai super-ricchi

Londra supera Milano: Bond Street è la via più costosa al mondo

DAL NOSTRO CORRISPONDENTE
LONDRA – Bond Street ha recentemente ottenuto il titolo di strada più costosa al mondo per l’affitto di spazi commerciali, superando così l’iconica via Montenapoleone di Milano. Per affittare un locale in questa prestigiosa via londinese, è necessario sborsare 2.231 dollari per piede quadrato, mentre a Milano il costo si attesta a 2.179 dollari, secondo le ultime stime. Al terzo posto si posiziona la Quinta Strada di New York, con affitti di 2.000 dollari al piede quadrato, riporta Attuale.

A Bond Street, le boutique di lusso competono furiosamente per assicurarsi una vetrina, in particolar modo nel tratto tra Clifford Street e Burlington Gardens, dove marchi come Givenchy, Chopard e Cartier sono presenti. Con Londra già addobbata per le festività natalizie, passeggiare in questa zona richiede quasi occhiali da sole per non essere abbagliati dal luccichio delle vetrine.

Questa situazione rappresenta l’ultimo segnale di un’inflazione insostenibile dei prezzi nel mercato immobiliare di Londra, dove il costo per acquistare una prima casa ha raggiunto le 500.000 sterline, circa 600.000 euro. Tale cifra esclude le nuove generazioni dal mercato immobiliare, costrette a vivere in affitto, che di per sé rappresenta una spesa significativa: anche i bilocali in periferia ora superano le 2.000 sterline al mese.

La vita quotidiana a Londra contribuisce ulteriormente a svuotare le carte di credito dei residenti. Recentemente, i media britannici hanno discusso del “caffè a 5 sterline” (circa 6 euro), che segna un cambiamento culturale nella città. Oggi, il termine più comune è “bill shock”, un’espressione usata per descrivere il costo sorprendente di una cena anche in ristoranti a prezzi modici, dove ci si aspetta di spendere cifre a tre zeri.

Il divertimento a Londra è diventato a dir poco proibitivo. Per esempio, il prezzo di un biglietto del cinema è di circa 25 euro, e una serata tra aperitivo e cena può risultare in un totale di 350 euro, cifra che sfida qualsiasi bilancio familiare.

Nonostante ciò, i ristoranti continuano a registrare il tutto esaurito. Stabilimenti come Nobu richiedono liste d’attesa e i brunch presso il nuovo locale The Park, gestito da Jeremy King, sono affollati ogni fine settimana. Anche nei ristoranti di Gordon Ramsay, i prezzi delle bottiglie di vino hanno raggiunto cifre elevate, mentre la clientela che può permettersi tali spese trova favore nell’abbondanza di opzioni offerte dalla città.

Tuttavia, il lato oscuro di questa prosperità è rappresentato dai giovani e dalla classe media, sempre più esclusi e costretti a trasferirsi in periferia o nelle zone rurali. Londra sta vivendo una “dubaizzazione”, con aree centrali come Kensington e Knightsbridge che ricordano più di tutto una succursale degli Emirati Arabi Uniti, attirando una clientela di alto profilo. In confronto, Milano, nonostante le sue sfide, si presenta come una città relativamente più accessibile.

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