Morti di Alex Zanardi, un’icona del paralimpismo
Roma, 3 maggio 2026 – Luca Pancalli, ex presidente del Comitato Paralimpico italiano dal 2000 al 2025, ha descritto Alex Zanardi come una figura fondamentale per il movimento paralimpico. “In questo momento è scontato ricordare l’Alex grande atleta, perché lo è stato, o il grande testimonial del mondo paralimpico, o il grande comunicatore che riusciva a rendere visibile l’invisibile del mondo paralimpico. Io però preferisco ricordarlo come uomo, come persona, perché ha avuto la straordinaria capacità di contaminare la normalità, con la sua umiltà”, riporta Attuale.
La forza e l’umanità di Alex
Pancalli ha sottolineato come Zanardi fosse capace di affrontare le proprie sfide con ironia. “Riusciva con la sua ironia a ridere sempre dei suoi limiti, delle sue sventure, ma come il mondo paralimpico insegna a fare, aveva quella capacità di essere normale, che secondo me è straordinaria. Normale nel senso più positivo del termine”, ha affermato Pancalli.
Un legame personale e professionale
<p"L'amicizia tra noi era molto profonda. Ci trovavamo spesso a discutere non solo di sport ma anche delle nostre vite personali", ha detto Pancalli, ricordando la sua umanità e ironia. "Con il sorriso, la vita si affronta meglio", ha concluso.
Contributi duraturi nel mondo paralimpico
Secondo Pancalli, Zanardi ha lasciato un’eredità significativa nel mondo del paraciclismo. “Non ho vissuto la quotidianità di Alex all’interno del gruppo del paraciclismo, ma vi posso assicurare che ha dato contributi molto importanti. Si sentiva prima un meccanico, poi un atleta”, ha affermato. “Ha portato uno straordinario contributo anche professionale, una metodologia di approccio che ha contaminato anche i suoi compagni di squadra”.
L’importanza dell’ironia nella comunicazione
Infine, Pancalli ha messo in evidenza come l’ironia di Zanardi fosse cruciale per abbattere le barriere tra persone con disabilità e la società. “Le persone con questa capacità sono importantissime perché sanno mettere tutti a loro agio”, ha concluso. “Se fossimo tutti autoironici come era Alex, il mondo sarebbe migliore”.
Che tristezza, perdere una persona così straordinaria come Alex… La sua ironia e forza erano contagiose! Un vero esempio di come affrontare le difficoltà con un sorriso. Avrei sempre voluto ascoltare di più le sue storie. Non ci sono parole, solo un grande vuoto…