L’ucraina colpisce porti russi nel Baltico e nel Mar Nero: danni significativi alle infrastrutture petrolifere

04.05.2026 01:15
L'ucraina colpisce porti russi nel Baltico e nel Mar Nero: danni significativi alle infrastrutture petrolifere

L’Ucraina colpisce con i droni sul Baltico e sul Mar Nero: «Danni significativi alle infrastrutture petrolifere»

L’Ucraina ha continuato a portare attacchi significativi all’interno del territorio russo utilizzando i droni, rappresentando una minaccia che il Cremlino non può più trascurare. Questa situazione ha portato il governo russo a programmare una parata per il giorno della Vittoria, il 9 maggio, senza mezzi militari, missili e cadetti, riporta Attuale.

Il presidente ucraino Volodymir Zelensky ha annunciato su Telegram che i loro droni hanno colpito il porto di Primorsk, sul Mare Baltico, causando incendi e «danni significativi» alle infrastrutture petrolifere.

Secondo Zelensky, sono stati presi di mira anche una nave militare, un pattugliatore e una petroliera della «flotta ombra», attraverso cui la Russia cerca di eludere le sanzioni, nelle acque antistanti il porto russo di Novorossijsk sul Mar Nero. «Ogni risultato del genere limita ulteriormente il potenziale bellico della Russia», ha dichiarato. «Le capacità a lungo raggio dell’Ucraina continueranno a essere sviluppate in modo completo: in mare, in aria e a terra».

Primorsk, uno dei principali terminali di esportazione della Russia, ha la capacità di gestire forniture di petrolio per 1 milione di barili al giorno. Questo porto è stato colpito più volte nei mesi recenti, poiché l’Ucraina ha intensificato gli attacchi contro le infrastrutture energetiche russe e altri obiettivi, mentre i colloqui mediati dagli Stati Uniti per mettere fine alla guerra in Ucraina si sono arenati.

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