L’UE prepara misure contro i dazi di Trump in vista del vertice di Davos

19.01.2026 00:05
L'UE prepara misure contro i dazi di Trump in vista del vertice di Davos

Il conflitto commerciale tra Europa e Stati Uniti si intensifica al World Economic Forum di Davos

DALLA NOSTRA CORRISPONDENTE
BRUXELLES – Il World Economic Forum di Davos segna l’inizio di un incontro cruciale tra l’Unione Europea e gli Stati Uniti, con leader europei che si riuniranno con il presidente americano Donald Trump per discutere tematiche delicate come la pace in Ucraina, le rivendicazioni sulla Groenlandia e la ricostruzione di Gaza. Il presidente del Consiglio europeo António Costa ha convocato un vertice straordinario per giovedì sera, prevedendo che i leader Ue saranno pronti a prendere decisioni basate sull’andamento dei colloqui. La possibilità che Trump utilizzi la questione ucraina come strumento di negoziazione, come già avvenuto in passato, è un tema di preoccupazione crescente, riporta Attuale.

Le tensioni transatlantiche sono aumentate dopo che Trump ha annunciato, a partire dal primo febbraio, l’imposizione di dazi del 10% su tutte le merci importate dagli Stati Uniti da otto Paesi — Danimarca, Norvegia, Svezia, Francia, Germania, Regno Unito, Olanda e Finlandia. In risposta, gli otto Paesi hanno rilasciato una dichiarazione congiunta sottolineando l’impegno a rafforzare la sicurezza artica come interesse condiviso e hanno chiarito che l’esercitazione danese pre-coordinata Arctic Endurance non rappresenta una minaccia. Trump, tuttavia, ha accusato questi Paesi di compromettere la sicurezza americana, intensificando così le tensioni.

Il premier britannico Keir Starmer ha comunicato telefonicamente a Trump che l’imposizione di dazi agli alleati è “sbagliata”. Oltre a ciò, i rappresentanti degli Stati membri hanno discusso nella riunione degli ambasciatori presso la UE come presentarsi a Trump con una posizione negoziale più forte. C’è la consapevolezza di avere a disposizione numerose contromisure qualora fosse necessario, anche se permangono cautela e riserbo.

Fonti dell’Eliseo hanno rivelato che il presidente francese Emmanuel Macron ha suggerito di attivare lo strumento anti-coercizione, conosciuto come “bazooka”, mai utilizzato fino ad ora, per contrastare le pressioni americane. Tuttavia, si è sottolineato che non siamo ancora a quel punto, mentre Costa ha ribadito la determinazione dell’UE a difendersi da ogni forma di coercizione e che i dazi comprometterebbero le relazioni transatlantiche.

Nel frattempo, i gruppi della “maggioranza Ursula” nel Parlamento europeo hanno chiesto di sospendere il voto sull’accordo commerciale necessario per completarla. Le contromisure proposte, relative a merci statunitensi per un valore di 93 miliardi di euro, approvate il 24 luglio scorso, sono state temporaneamente sospese fino al 6 febbraio. Il futuro delle misure rimane incerto e sarà deciso solo dopo l’incontro di giovedì, in un contesto caratterizzato da un alto grado di consenso tra i Paesi membri.

In un ulteriore sviluppo, il Canada sta valutando l’invio di soldati in Groenlandia come atto di solidarietà della NATO verso la Danimarca. Allo stesso tempo, la Germania ha richiamato 15 militari dalla Groenlandia dopo il completamento della loro missione di tre giorni. Il segretario dell’Alleanza, Rutte, ha anche avuto un colloquio con Trump e ha espresso entusiasmo per l’incontro a Davos. La presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha confermato l’importanza di proteggere gli interessi strategici economici e di sicurezza dell’Unione.

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