Starbucks chiude anticipatamente in Corea del Sud per formazione su sensibilità sociale
Alle 15 di lunedì 22 giugno, tutte le caffetterie Starbucks in Corea del Sud chiuderanno in anticipo per consentire ai dipendenti di partecipare a un corso di formazione sulla «consapevolezza storica e sensibilità sociale», riporta Attuale. La decisione è stata presa a seguito di una polemica scoppiata a maggio riguardo a una campagna pubblicitaria che aveva richiamato dolorosi eventi storici, in particolare il massacro di Gwangju del 1980, uno degli episodi più tragici della storia del paese.
La divisione locale di Starbucks, che conta circa duemila punti vendita in Corea del Sud, aveva recentemente lanciato una linea di bicchieri denominata “tank”, termine che significa sia “carro armato” che “serbatoio”. Questa iniziativa è stata criticata, poiché la coincidenza con l’anniversario del massacro ha suscitato preoccupazioni e indignazione tra la popolazione, portando molti a percepire la campagna come insensibile.
In risposta alla controversia, anche il presidente e i dirigenti di Shinsegae, il conglomerato coreano che gestisce Starbucks nel paese, parteciperanno a una sessione di formazione programmata per mercoledì 24 giugno. È la prima volta che l’azienda chiude tutti i suoi punti vendita in Corea del Sud in modo simultaneo e anticipato dall’apertura nel 1999.
Mah, che situazione strana… Chiudere i negozi per un corso di formazione? Non sarebbe meglio che i dipendenti avessero un po’ più di sensibilità senza bisogno di corsi? In Italia non possiamo nemmeno immaginare una cosa così!!! Sarà l’effetto della globalizzazione?