Roma, 3 settembre 2026 – Il fondatore di Futuro nazionale, Roberto Vannacci, risponde alle accuse del Financial Times, che lo ha definito un “cavallo di Troia della Russia in Italia”. “Che dire? Sono terrorizzati. È questa la più evidente risposta”, ha affermato in un’intervista rilasciata al Foglio. “Dovevamo essere irrilevanti, condannati allo zero virgola. Ora che cresciamo nei sondaggi, superiamo partiti storici e rischiamo di modificare gli equilibri politici, ecco arrivare – sottolinea l’ex generale – il Financial Times con l’accusa del ‘cavallo di Troia’. Naturalmente senza uno straccio di prova. E mi lasci aggiungere un dettaglio. La definizione non nasce da un’inchiesta del Financial Times, ma da un’analisi dell’European Council on Foreign Relations che il quotidiano britannico riprende e amplifica”, riporta Attuale.
Vannacci contesta la mancanza di evidenze riguardanti finanziamenti russi o relazioni occulte, affermando che le sue posizioni pubbliche contro l’invio di armi vengono distorte in segnali di una presunta influenza del Cremlino. “Un processo politico costruito senza prove”, ha detto, citando anche la situazione in Germania, dove Merz sta promuovendo un clima di guerra contro la Russia, mentre l’AfD si prepara a vincere. “Considerando anche il passato di Merz ai vertici di BlackRock, qualcuno potrebbe domandarsi: golpe in salsa BlackRock?”, ha aggiunto Vannacci.
Affrontando il suo passato, ha dichiarato: “E allora? Io ho servito per decenni la Repubblica italiana. Anche l’incarico di addetto militare a Mosca mi è stato affidato dallo stato italiano. Trasformare quell’incarico in un elemento sospetto significa offendere non soltanto me, ma le istituzioni che me lo hanno conferito”.
Sulla politica italiana e sulla legge elettorale
Vannacci ha evidenziato come, dopo mesi di considerazioni sulla sua irrilevanza, i risultati dei sondaggi lo abbiano portato davanti a Lega e Forza Italia, facendo emergere nuove formule elettorali. “È la mossa della paura”, ha affermato. Rispondendo a domande riguardanti ballottaggio alle elezioni politiche, ha avvertito che “chi immagina di poter escludere Fn al primo turno e poi incassarne automaticamente i voti al secondo commette un errore grave. I nostri elettori non sono un pacco postale da trasferire da una coalizione all’altra e non sono proprietà né mia né, tantomeno, dei partiti che oggi vorrebbero neutralizzarne il consenso”.
Vannacci ha chiarito che, nell’eventualità di un ballottaggio, la decisione dipenderà dalla legge approvata, dalle coalizioni in campo e dagli impegni programmatici. “Se esisterà una convergenza seria, Fn farà la propria parte. Non annuncio oggi l’astensione e non la agito come minaccia, ma nessuno può considerare già acquisita la nostra indicazione di voto. Chi vuole i nostri voti dovrà meritarseli”.