Ultimi sondaggi sulle intenzioni di voto in Italia: Fratelli d’Italia stabile, Partito Democratico in calo
Roma, 24 settembre 2026 – Fratelli d’Italia rimane fermo al 26,5%, mentre il Partito Democratico scende al 21,1% (-1,1%). Il Futuro Nazionale avanza all’8,1% (+0,2%), superando Forza Italia che si attesta al 7,3% (+0,2%). Il Movimento 5 Stelle cresce al 13,2% (+0,6%). La Lega recupera a 5,1% (+0,7%), mentre Alleanza Verdi-Sinistra è al 5,9% (+0,1%). Italia Viva scende al 2,2% (-0,2%), mentre +Europa rimane allo 1,6% e Noi Moderati si attesta all’1,0% (+0,1%). Questi dati sono forniti dall’ultimo sondaggio YouTrend per SkyTG24, che mette in evidenza le fluttuazioni nei consensi rispetto alla rilevazione del 4 settembre, riporta Attuale.
In questo scenario, la maggioranza del governo (FdI, FI, Lega, NM) si colloca al 39,9%, cifra che sale al 48% includendo Roberto Vannacci. L’area giallorossa (PD, M5S, AVS) si attesta al 40,2%, che aumenta al 44,0% se consideriamo Italia Viva e +Europa. Nell’area centrista, Azione scende al 3,4% (-0,5%), mentre Italia Viva è al 2,2% (-0,2%). Il Partito Liberaldemocratico si trova all’1,1% (-0,2%) e Ora! è stabile all’1,1%. La percentuale di astenuti e indecisi raggiunge il 34,1% (+0,5%).
Un’interessante analisi riguarda gli elettori di centrodestra in merito all’ingresso di Vannacci nella coalizione: il 51% si esprime favorevolmente, mentre il 31% è contrario e il 18% rimane indeciso. Nel dettaglio, il 59% degli elettori di FdI supporta l’idea di ampliare il centrodestra a Vannacci (31% contrari, 12% indecisi). Gli elettori di Futuro Nazionale si divido con un 56% a favore, contro un 28% di contrari. Tuttavia, nei gruppi di Forza Italia, Lega e Noi Moderati prevalgono i contrari (40% contro il 30% di favorevoli). Circa il 18% degli oppositori indicherebbe comunque la volontà di confermare il proprio voto, mentre il 12% cambierebbe o si asterebbe. Di conseguenza, si calcola che circa 1,8 milioni di elettori potrebbero astenersi in caso di alleanza allargata. I potenziali sostenitori di FN sono per lo più uomini (11,9% contro il 3,9% tra le donne) e giovani (13,2%).
Passando al campo largo, Elly Schlein emerge come favorita per la possibile candidatura premiership del centrosinistra, seguita da Giuseppe Conte e da Silvia Salis, sindaca di Genova. Nel caso di alta affluenza (61% tra elettori PD, AVS e M5S), Schlein potrebbe ottenere circa il 31% dei voti, con Conte al 27% e Salis al 17%. In uno scenario di bassa affluenza, invece, Schlein sale al 38,6%, Conte al 22,3% e Salis al 20,7%.
Fra gli elettori del PD, Schlein raccoglie il 55% delle preferenze, mentre tra quelli del M5S Conte risulta vincitore con un plebiscito del 95%. Nel campo centrista, Salis si mostra come la candidata più votata con il 49%. Circa il 41% degli elettori di PD, AVS, MoVimento Cinque Stelle e della sfera centrista vorrebbe che il candidato premier fosse il leader del partito maggiormente votato alle politiche, il 26% propende per le primarie e il 25% per un accordo fra i leader, mentre l’8% non si esprime.
Negli ultimi sondaggi, c’è un calo del 3% rispetto all’ultima rilevazione, con i giudizi positivi sul governo Meloni che si attestano al 33%, mentre quelli negativi rimangono al 59%, aumentando gli indecisi all’8% (+3%). Il saldo negativo si amplia di 26 punti. Tra gli elettori di centrodestra, l’approvazione raggiunge l’82% (93% in FdI), mentre nel campo largo i giudizi negativi raggiungono il 90%. Gli elettori di Futuro Nazionale danno un giudizio più tiepido, con un 54% di favorevoli e 46% di contrari. Gli elettori centristi presentano un saldo negativo del 77%.
Un aspetto interessante riguarda le opinioni degli italiani sulla cancellazione del bollo auto per veicoli sotto gli 80 Kw: solo il 33% la considera una misura positiva, il 58% la giudica negativamente, ritenendola un modo per raccogliere consenso in vista delle elezioni. Solo il 9% non si esprime. Tra il centrodestra, la percentuale dei favorevoli sale al 71%, mentre nel campo largo la norma è bocciata dal 91%, raggiungendo punte del 95% tra gli elettori del PD.
Infine, il sondaggio di YouTrend esplora anche le opinioni riguardo alla guerra in Ucraina: il 34% degli italiani ritiene che l’Italia dovrebbe smettere di inviare armi e finanziamenti, assumendo una posizione neutrale (-4% rispetto a dicembre 2025). Un 16% desidererebbe fermare le armi mantenendo il supporto economico, mentre il 24% preferirebbe continuare l’invio di armi senza truppe, e un 6% vorrebbe aumentare il sostegno militare, anche con l’invio di soldati. Incrementa anche la percentuale degli indecisi, che arriva al 20%. In complesso, il 50% desidera interrompere l’invio di armi, contro il 30% a favore del sostegno militare. Anche nel centrodestra, le opinioni sono divise: il 33% per il supporto militare e il 44% per un arresto dell’invio di armi, con il 23% di indecisi. Nel campo largo, il panorama rimane frammentato (43% contro 46%). La posizione neutrale prevale nettamente tra gli elettori di Futuro Nazionale (80%) e del M5S (65%). L’invio di armi senza truppe è invece maggioritario tra gli elettori del PD (49%) e dell’area centrista (53%).
*NOTA METODOLOGICA – Il sondaggio è stato svolto con metodologia CAWI tra il 18 e il 22 settembre 2026 su un campione di 810 intervistati rappresentativi della popolazione maggiorenne residente in Italia, indagati per quote di genere ed età incrociate, stratificate per titolo di studio e ripartizione ISTAT di residenza. Il margine d’errore è del ±3,4% con un intervallo di confidenza del 95%.