Massimo Garavaglia si candida contro Matteo Salvini alla segreteria della Lega

15.10.2026 07:35
Massimo Garavaglia si candida contro Matteo Salvini alla segreteria della Lega

Massimo Garavaglia si candida contro Matteo Salvini alla leadership della Lega

Roma, 15 ottobre 2026 – In una mossa sorprendente, Massimo Garavaglia ha annunciato la sua candidatura a segretario federale della Lega, sfidando Matteo Salvini durante il Congresso straordinario previsto per il 24 e 25 ottobre a Milano, riporta Attuale. Attualmente presidente della Commissione Finanze del Senato e già ministro del Turismo nel governo Draghi, Garavaglia porta con sé una carriera politica iniziata da sindaco di Marcallo con Casone (Milano) e rappresenta le istanze di una parte della base nordista del partito.

Garavaglia si pone come portavoce di una visione della Lega come “sindacato del Nord”, un’idea che secondo i critici è stata accantonata da Salvini. Il candidato nordista è sostenuto da figure chiave come i governatori Attilio Fontana (Lombardia) e Massimiliano Fedriga (Friuli Venezia Giulia), così come dall’ex governatore veneto Luca Zaia e dal presidente della Provincia Autonoma di Trento, Massimiliano Fugatti.

“C’è un congresso. Sono della Lega e mi candido anche per dire che non siamo un partito di estrema destra – ha dichiarato Garavaglia. – Noi siamo federalisti e siamo il partito dei territori. Ci disegnano come di estrema destra, ma non è così. Io sono della Lega più pragmatica e nordista, in linea con l’idea federalista di Umberto Bossi”. Rispondendo a domande sulla sua scelta, ha confermato il supporto di amici in tutta Italia, inclusa la sua relazione con Fontana.

Tuttavia, la sua candidatura affronta un ostacolo significativo: la necessità di raccogliere 80 firme da delegati in almeno quattro regioni. Garavaglia si sente ottimista per l’appoggio di Salvini, che ha storicamente minimizzato le difficoltà nel raccogliere le necessarie adesioni. Infatti, Salvini ha accolto la candidatura con un messaggio di apertura: “Ho convocato un Congresso perché ci sia gente che si candidi, che faccia proposte, che porti idee e mozioni. Quindi bene: più gente c’è che porta idee, meglio è,” ha detto durante una conferenza stampa al Parlamento europeo. Ha inoltre sottolineato che sarà la base a determinare il futuro della Lega.

Nonostante l’entusiasmo di Garavaglia, il cammino verso la leadership appare difficile. I 700 delegati del Congresso, molti dei quali hanno sostenuto Salvini nella sua elezione solo un anno e mezzo fa, potrebbero non essere pronti a cambiare la loro posizione così rapidamente. Garavaglia e i suoi sostenitori sembrano essere in una battaglia simbolica. Nel frattempo, Romeo e Fontana stanno lavorando a un documento programmatico di stampo nordista, una “mozione Settentrione”, che potrebbe ricevere il sostegno di Fedriga e Zaia.

Tuttavia, i tentativi nordisti potrebbero essere contrastati da una mozione del fronte salviniano, guidata da Riccardo Molinari, che raccoglierà le istanze del Nord, incluse autonomie e federalismo. “L’obiettivo è guardare avanti, non indietro”, ha affermato Molinari, promettendo di coinvolgere tutti, anche i lombardi. Un ulteriore vantaggio per il fronte di Salvini è rappresentato dal via libera all’autonomia differenziata, recentemente approvato dal Consiglio dei Ministri, che attende ora solo il consenso definitivo alle Camere per diventare effettivo.

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