Il Ministro Tajani all’ONU: “La pace resta la nostra stella polare”
Il ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, ha dichiarato ieri all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite che l’umanità non deve abituarsi alla guerra, sottolineando la necessità di costruire ponti e tenere vivo il dialogo. “Contro la legge del più forte, scegliamo la forza della legge. Contro la politica della forza, scegliamo la forza della politica”, ha affermato. “Questo è il messaggio che l’Italia porta oggi alle Nazioni Unite”, riporta Attuale.
Tajani ha messo in evidenza come le crisi in Ucraina, Medio Oriente, Golfo, Sudan e Sahel non siano separati ma parte di una grande trasformazione dell’ordine internazionale, ora in crisi. Ha affermato che il compito dell’Italia è quello di non assistere passivamente alla frammentazione del mondo, ma di construire un nuovo quadro di regole e responsabilità. “La storia, che qualcuno aveva dichiarato finita, ha ripreso a correre”, ha detto.
Secondo il ministro, il cambiamento richiede volontà politica e una cooperazione efficace tra le nazioni. Tajani ha esortato le Nazioni Unite a non limitarsi a registrare le divisioni attuali, ma a immaginare un futuro basato sul dialogo e sulla diplomazia. “Le Nazioni Unite rimangono il luogo più universale di questa aspirazione”, ha dichiarato, assicurando che l’Italia crede nella centralità e nel valore di questa istituzione.
In merito alla situazione in Ucraina, Tajani ha ribadito il sostegno italiano, affermando: “Condanniamo l’aggressione russa e continueremo a sostenere l’Ucraina per tutto il tempo necessario”. Ha inoltre invitato la Russia a riconoscere le proprie responsabilità e ha descritto la politica estera italiana in Medio Oriente come ispirata ai principi di pace e dialogo, sottolineando che la tregua a Gaza deve essere consolidata e gli aiuti umanitari devono essere garantiti.
Tajani ha rimarcato che, nella lotta contro l’immigrazione irregolare, l’Italia sta lavorando per instaurare partenariati tra pari con i Paesi africani e ha annunciato il Piano Mattei, che coinvolge 18 Paesi, per sviluppare opportunità economiche senza imporre assistenza dall’alto. “L’Italia ha scelto di stare dalla parte delle regole e del dialogo”, ha affermato, evidenziando anche l’importanza di affrontare la rivoluzione tecnologica rappresentata dall’intelligenza artificiale, che potrebbe generare nuove disuguaglianze se non regolata.
Concludendo, Tajani ha esortato alla necessità di una riforma del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, per renderlo più legittimo e rappresentativo. L’Italia continuerà a fare la sua parte per rendere l’ONU capace di decidere e agire in tempo utile, secondo la missione per cui è stata fondata nel 1945.