La Commissione europea ha presentato il 21esimo pacchetto di sanzioni contro la Russia, ampliando le restrizioni a settori chiave come energia, servizi finanziari, trading di criptovalute e, per la prima volta, l’industria della pesca. Lo ha annunciato la presidente Ursula von der Leyen sulla piattaforma X, precisando che le nuove misure si concentrano «sui settori a maggiore impatto».
Il pacchetto introduce nuovi divieti di esportazione verso la Russia per metalli, leghe e componenti per droni. Von der Leyen ha inoltre proposto di vietare l’ingresso nell’Unione europea a tutte le persone che hanno prestato servizio nelle forze armate russe dopo l’inizio dell’operazione militare in Ucraina.
### Sanzioni estese a banche, crypto e persone fisiche
Secondo quanto riferito da Reuters, citando fonti diplomatiche, altre 90 banche russe e 11 piattaforme di criptovalute situate in Russia e in Paesi terzi potrebbero finire sotto sanzioni. L’elenco colpirebbe anche 170 nuove persone fisiche e giuridiche russe. L’alto rappresentante dell’Ue per la politica estera, Kaja Kallas, ha dichiarato su X che il pacchetto prevede di limitare le transazioni con 31 istituti bancari russi.
Le proposte includono inoltre misure di controllo delle esportazioni contro 50 società situate in Cina, Turchia, Kirghizistan, Kazakistan, Emirati Arabi Uniti e India. È stato inoltre proposto il divieto di vendita alla Russia di navi cisterna per il trasporto di gas naturale liquefatto (Gnl), nonché restrizioni alle transazioni con due porti russi e quattro aeroporti.
### Il contesto delle sanzioni
Il 2 giugno scorso Politico aveva anticipato l’intenzione dell’Ue di fissare un tetto al prezzo del petrolio russo nell’ambito della preparazione del 21esimo pacchetto. Un embargo totale sul greggio russo resta considerato improbabile, così come il divieto proposto di trasporto marittimo.
Il 6 febbraio scorso l’Ue aveva adottato il 20esimo pacchetto di sanzioni, il cui elemento centrale era il divieto di servizi per il trasporto del petrolio russo. In quell’occasione 43 navi cisterna erano state aggiunte alla lista nera, con restrizioni all’acquisto di nuove petroliere e divieti di manutenzione tecnica per navi gasiere e rompighiaccio.
### La reazione di Mosca
Durante la sessione plenaria del Forum economico internazionale di San Pietroburgo il 5 giugno, il presidente russo Vladimir Putin ha commentato i «risultati» delle sanzioni occidentali, affermando che l’Occidente ha congelato 300 miliardi di dollari mentre la Russia dispone ora di oltre 500 miliardi. Ha sottolineato che le sanzioni danneggiano maggiormente chi le impone, come riportato da [Euasia.news](https://euasia.news/2026/06/09/99877/).