Il Movimento 5 Stelle propone il sorteggio per la Giunta delle immunità
Il capogruppo pentastellato Stefano Patuanelli e la collega Ada Lopreiato hanno richiesto a Ignazio La Russa di estrarre a sorte i membri della Giunta delle immunità, la quale deve decidere se proteggere o meno dai magistrati i colleghi coinvolti, riporta Attuale.
Il Movimento 5 Stelle ha mostrato un rinnovato interesse per il sorteggio, previsto nella riforma della giustizia che hanno osteggiato, e lo ha proposto anche per il regolamento del Senato. Patuanelli e Lopreiato hanno infatti presentato una modifica al regolamento del Senato (Doc. II n. 6) per l’elezione a sorteggio dei membri della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari.
Modifica per il sorteggio dei membri della Giunta
La proposta di modifica prevede un nuovo articolo 19 nel regolamento di Palazzo Madama, stabilendo che la Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari sarà composta da diciannove Senatori, presieduta da un Senatore scelto tra i membri delle opposizioni. I componenti saranno estratti a sorte tra tutti i Senatori, e non potranno far parte della Giunta il Presidente del Senato, i membri del Consiglio di Presidenza, i Senatori di diritto e a vita, nonché quelli facenti parte del Governo. Se la modifica verrà approvata, gli attuali membri della giunta guidata dal Pd Dario Franceschini verranno sostituiti attraverso una nuova estrazione a sorte.
Riferimento provocatorio alla riforma della giustizia
Questa iniziativa rispecchia il modello proposto nella riforma della giustizia di Giorgia Meloni e Carlo Nordio, attualmente soggetta a referendum popolare. La Giunta delle immunità, in quanto organo di controllo, deve autorizzare processi, arresti, perquisizioni e l’uso di intercettazioni nei confronti dei membri eletti. Il riferimento alla riforma di Nordio è esplicito nella relazione che accompagna la proposta del Movimento 5 Stelle. Patuanelli ha dichiarato: «La proposta è assolutamente in linea con quanto cristallizzato dalla maggioranza nella riforma costituzionale. Se le argomentazioni dei promotori della riforma sono sincere, questa modifica sarà certamente approvata».