Macron: “C’è il rischio che l’Europa muoia”

25.04.2024
Macron: “C’è il rischio che l’Europa muoia”
Macron: “C’è il rischio che l’Europa muoia”

Il presidente francese: «L’’Europa è accerchiata e non è armata a sufficienza. Serve debito comune da investire nella Difesa» e poi sottolinea: «Le frontiere europee sono un nostro bene comune»

«L’Europa è accerchiata e non è armata a sufficienza» di fronte alle sfide poste da «potenze regionali senza scrupoli» come Cina e Russia. Lo ha detto il presidente francese, Emmanuel Macron, nel suo discorso sull’Europa alla Sorbona. «Le regole del gioco sono cambiate ed è finita l’epoca in cui l’Europa delegava agli Stati Uniti la sua protezione. Nel prossimo decennio c’è un rischio immenso di essere indeboliti perché viviamo un momento senza precedenti di accelerazione delle trasformazioni».
«Dobbiamo essere consapevoli che la nostra Europa può morire – ha poi aggiunto – e questo dipende unicamente dalle nostre scelte, che devono essere compiute adesso perché è oggi che è in gioco la nostra capacità di garantire la nostra sicurezza e perché le grandi transizioni e le sfide poste dall’intelligenza artificiale, dalla transizione digitale e dall’ambiente sono in gioco ora. L’attacco contro le democrazie liberali e i nostri valori e contro quello che è il sostrato stesso della civiltà europea si gioca adesso».

Scudo anti missile per l’Europa e maggiore produzione armi

«La condizione necessaria per la nostra sicurezza è che la Russia non vinca la sua guerra contro l’Europa. Siamo di fronte a una potenza disinibita, che ha attaccato un Paese d’Europa, che non ci dice quali sono i suoi limiti», ha denunciato Macron, sottolineando: «Perché dovremmo dire i nostri limiti? Ora si sta giocando non solo la sicurezza ucraina, ma anche quella degli europei», e poi ha invocato un’Europa credibile e in grado di dissuadere i possibili avversari. Con uno scudo anti missile? «Forse», ha affermato il presidente francese. «Dobbiamo costruire in Europa un concetto strategico di difesa che sia credibile, costruire una iniziativa di difesa europea», ha aggiunto, citando la capacità di colpire in profondità e di disporre di sistemi antimissile. «La Francia e l’esercito francese sono pronti a mettersi in prima linea della difesa europea grazie anche all’arma atomica – ha poi ricordato –un elemento imprescindibile della difesa europea per costruire le garanzie di sicurezza del continente».

L’Europa deve riarmarsi e deve farlo con industrie militari europee: «Serve introdurre una preferenza europea sull’acquisto di materiale militare» ha porposto il presidente francese che poi ha invocato l’affermazione di una «strategia europea industriale di difesa», che consenta di produrre «di più e più velocemente», con prodotti Made in Europe. Il consolidamento dell’industria europea della Difesa «è una necessità», ha poi sottolineato, ricordando che oggi l’Europa acquista la maggioranza degli armamenti in altri Paesi, come Usa e Corea del Sud. Macron ha anche invocato un nuovo «prestito europeo» per investire nel settore degli armamenti e della Difesa.

«Le frontiere Europee sono un nostro bene comune»

«L’Europa potenza è anche un’Europa che controlla le sue frontiere»: ha aggiunto il presidente francese, plaudendo alla recente adozione del Patto asilo e immigrazione dell’Ue. Macron ha invocato la necessità di «agire con più fermezza in materia di rimpatri e riammissioni» e di lottare «con più fermezza» contro le reti di trafficanti di esseri umani.

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«Le nostre frontiere sono un bene comune», ha sottolineato, invocando poi la necessità di rafforzare il «consiglio Schengen». Bisogna «cambiare la governance», «costruire una struttura politica» che permetta di decidere insieme, in modo «più efficace» su questi temi, ha poi avvertito Macron.

Piano choc investimenti comuni

Emmanuel Macron ha chiesto anche «accrescere le nostre capacità di investimento comune». Evocando, tra l’altro, le posizioni di Enrico Letta e Mario Draghi, entrambi incaricati da Bruxelles di stilare due rapporti sul futuro del mercato comune e sulla competitività europea, il presidente francese ha sottolineato la necessità di «investimenti massicci» a livello comunitario. Gli aiuti di Stato «non sono una soluzione», ha puntualizzato, invocando «nuove scelte di investimento comune». Uno «choc di investimento pubblico» ma anche «investimenti privati» e «maggiori risorse proprie dell’Ue, con l’obiettivo di non pesare sui cittadini europei».

L’Europa corre il rischio di impoverimento

«La nostra Europa è sempre più contestata per il suo modello politico, nella sua capacità di costruire narrative», ha sottolineato il presidente francese, ricordando che la «soluzione è la nostra capacità di prendere decisioni strategiche massiccecapire il cambiamento di paradigma rispondere con la potenzala prosperità l’umanesimo», elementi «con cui sarà possibile dare contenuto all’Europa e a non farla sparire, un progetto politico».

Fonte: LaStampa

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