Macron: L’Europa non si piegherà ai bulli durante il World Economic Forum di Davos
Durante un discorso al World Economic Forum di Davos, in Svizzera, il presidente francese Emmanuel Macron ha affermato che Francia ed Europa non si faranno intimidire dai bulli e non asseconderanno «passivamente la legge del più forte», riporta Attuale.
Macron ha fatto riferimento alle crescenti pressioni del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, il quale ha minacciato di imporre nuovi dazi all’Unione Europea se quest’ultima ostacolerà il suo intento di controllare la Groenlandia, territorio del Regno di Danimarca. L’incontro di Davos riunisce annualmente leader politici e imprenditori per discutere di questioni economiche e sociali, e Macron si è presentato con occhiali da sole a causa di un problema medico, utilizzando un linguaggio decisamente più critico nei confronti degli Stati Uniti rispetto ad altri paesi europei, come l’Italia, che cercano di mediare.
Il presidente ha dichiarato che l’Europa non accetterà passivamente una nuova forma di colonialismo e vassallaggio, affermando che vi è bisogno di maggiore crescita e stabilità, ma che «ai bulli preferiamo il rispetto», aggiungendo che «alla brutalità preferiamo lo stato di diritto».
Inoltre, Macron ha definito i tentativi statunitensi di indebolire i legami con l’Europa e «l’accumulo infinito di nuovi dazi» come «fondamentalmente inaccettabili», soprattutto se utilizzati per compromettere la sovranità di un territorio.
Sabato, Trump aveva annunciato l’imposizione di nuovi dazi agli otto paesi europei, tra cui Francia, Norvegia e Danimarca, che avevano inviato soldati in Groenlandia con l’intento non ufficiale di ostacolare le ambizioni statunitensi. In risposta, il Parlamento Europeo ha sospeso la ratifica di un accordo commerciale firmato lo scorso luglio tra l’Unione Europea e gli Stati Uniti. Trump ha anche minacciato dazi del 200% sul vino e lo champagne francesi. Macron, nel frattempo, si era espresso contro un’eventuale adesione della Francia al controverso “consiglio di pace” proposto dagli Stati Uniti per la Striscia di Gaza.