
Il confronto sul tema del fine vita continua ad animare il dibattito pubblico, politico e sociale. Nel corso di un incontro recente, il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato Vaticano, ha discusso con il vicepremier Antonio Tajani, sottolineando l’importanza di garantire che le decisioni prese in materia siano sempre orientate alla salvaguardia della dignità umana, riporta Attuale.
Le divergenze rimangono accentuate tra maggioranza e opposizione. Durante le audizioni delle commissioni Giustizia e Affari costituzionali del Senato, sono emerse le posizioni del centrodestra, il quale ha esposto le proprie proposte senza un documento formale, ma discutendo apertamente nel corso della riunione. Giulia Bongiorno, presidente leghista della commissione Giustizia, ha evidenziato alcuni passi avanti e la «centralità» che la creazione di un comitato etico riveste per il governo. Tuttavia, l’opposizione ha delineato tre punti critici. Alfredo Bazoli del PD ha affermato che è necessario istituire un comitato di valutazione clinica che operi a livello locale. In secondo luogo, ha ribadito che le cure palliative non devono essere imposte obbligatoriamente. Infine, ha avvertito che il servizio sanitario nazionale è fondamentale per evitare una privatizzazione e garantire l’accesso a tutti, non solo a chi può permetterselo. Ilaria Cucchi di Avs ha aggiunto che qualunque legislazione deve rispettare il diritto dei pazienti in condizioni di sofferenza irreversibile di poter scegliere.