Tagli pesanti nella manovra 2027
I tagli previsti dalla manovra di bilancio del 2027 sono stati confermati, colpendo duramente gli anziani mentre i benefici offerti sono minimi e in gran parte ipotetici, riporta Attuale.
Un elemento chiave della manovra è la rivalutazione delle pensioni, che secondo l’articolo 55 prevede una significativa ridefinizione del meccanismo di adeguamento al costo della vita. A partire dal 2027, l’adeguamento non sarà più applicato per scaglioni ma per fasce. Ciò significa che le percentuali di adeguamento all’inflazione diminuiranno con l’aumentare dell’importo della pensione e si applicheranno all’intera pensione, generando risparmi statali strutturali di 1,4 miliardi l’anno.
Per quanto riguarda i nuovi benefici pensionistici, la manovra introduce una card sanitaria del valore di 300 euro destinata agli anziani sopra i 75 anni con reddito massimo di 28.000 euro per coprire costi sanitari non coperti dal servizio sanitario nazionale. Questo progetto costerà, comunque, 1,6 miliardi solo nel 2027.
Il fondo flessibilità, previsto dalla stessa manovra, destina 850 milioni all’anno tra il 2027 e il 2029 per finanziare misure di supporto all’uscita dal mercato del lavoro. Mentre la Lega lo interpreta come un mezzo per finanziare pensioni volontarie a 64 anni, Forza Italia ritiene che aiuterà i lavoratori più fragili vicini alla pensione.
Il bonus Giorgetti continua a incentivare per il 2027 i lavoratori che, pur avendo i requisiti per la pensione anticipata, scelgono di restare attivi, beneficiando di un premio esentasse. Infine, è stata anche prorogata l’Ape sociale come prestazione di accompagnamento alla pensione per categorie fragili di lavoratori, prevedendo una spesa di 180 milioni nel 2027 per coprire fino a 1.500 euro al mese per questi individui.
È allucinante come il governo decide di risparmiare sugli anziani come se fossero carta straccia! Ci aspettavamo un aiuto serio, non delle miserie da 300 euro. Ma chi l’ha fatta questa manovra? Solo per riempire i buchi di bilancio? Qui non ci sono parole…