Marco Tardelli: “La Nazionale dipende dai club, le società non devono decidere”

28.07.2026 01:05
Marco Tardelli: “La Nazionale dipende dai club, le società non devono decidere”

Marco Tardelli esprime preoccupazioni sulla Nazionale: “Ostaggi dei club”

Milano, 28 luglio 2026 – La Nazionale italiana si trova in una situazione critica, con Marco Tardelli che solleva interrogativi sulla direzione e sul futuro della squadra. “Non so, aspetto”, ha commentato l’ex campione del mondo, facendo riferimento alle recenti turbolenze che hanno scuotono l’ambiente calcistico azzurro, riporta Attuale.

Tardelli ha sottolineato la necessità di prendere decisioni per il bene della Nazionale e per la sua storia. “Ho visto e sentito tante cose negli ultimi giorni e mi auguro solo che a questo punto si faccia la scelta migliore unicamente per il bene della Nazionale”, ha dichiarato.

Interrogato sul possibile arrivo di Andrea Pirlo in panchina, Tardelli ha affermato che non si tratta solo di un’idea valida, ma riconosce che Pirlo è un campione del mondo e un “piccolo genio calcistico” che conosce l’ambiente. “È un ragazzo serio e straordinario anche se qualche discussione c’è stata. Gli voglio bene e mi dispiace che sia successo tutto questo, anche se preferisco non entrare nel merito”, ha aggiunto.

Tardelli ha sostenuto che il nuovo commissario tecnico dovrebbe provenire da una formazione federale piuttosto che da un club. “Lo ripeto da tempo, il ct non dovrebbe arrivare da un club, ma la strada da seguire è quella degli allenatori federali. Per fare tutto questo ci vuole pazienza perché bisogna ricostruire da zero. È un percorso che prima o poi va fatto, serve tempo”, ha spiegato.

La conversazione è poi passata a Silvio Baldini, attuale allenatore della Nazionale, per il quale Tardelli ha mostrato apprezzamento. “Dovremmo ringraziarlo perché grazie alle due vittorie nel mese di giugno ci ha fatto salire nel ranking”, ha detto, evidenziando che Baldini è già parte della federazione e rappresenta un modello di carriera che molti dovrebbero seguire.

Riguardo a Pep Guardiola, Tardelli ha affermato che la sua assenza sulla panchina azzurra segnala un problema nell’attrarre i migliori allenatori. “Se i migliori continuano a dire no vuol dire che un problema esiste e va affrontato. Per il resto amo troppo la Nazionale per dare ulteriori giudizi e sarò felice quando sarà tutto finito”, ha concluso.

Infine, sulla questione di Paolo Maldini, Tardelli ha espresso che inizialmente sembrava l’uomo giusto per la Nazionale. “Quando è stato scelto mi è sembrato l’uomo giusto, intelligente e preparato”. Ha anche evidenziato come la Nazionale sia diventata “ostaggio dei club”, sottolineando che la passione per il calcio pare mancare, soprattutto con la maggior parte dei proprietari delle società che sono stranieri.

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