Ucraina, l’ex ministro Difesa Fedorov chiede nuove elezioni durante la guerra e critica la gestione di Zelensky
L’ex ministro della Difesa ucraino Mykhailo Fedorov ha richiesto un meccanismo che permetta lo svolgimento delle elezioni anche in tempo di guerra, aprendo un significativo fronte di contestazione politica nei confronti del presidente Volodymyr Zelensky dall’inizio dell’invasione russa. In un videomessaggio diffuso nella serata di ieri, Fedorov ha affermato che l’Ucraina non può permettere alla Russia di decidere quando i cittadini possono scegliere i propri rappresentanti. «La democrazia non può essere ostaggio della Russia. Stiamo combattendo proprio perché vogliamo continuare ad essere uno Stato europeo libero», ha dichiarato, chiedendo un meccanismo «legale, sicuro e realistico» per ripristinare il processo democratico anche in caso di conflitto prolungato, riporta Attuale.
Fedorov ha evidenziato che è necessario garantire il diritto di voto per i militari, per i milioni di ucraini residenti all’estero e per la popolazione delle zone di conflitto, assicurando al contempo la sicurezza del processo elettorale, l’indipendenza delle istituzioni e la fiducia nei risultati. «La complessità non significa impossibilità», ha affermato l’ex ministro. Attualmente, la legislazione ucraina vieta lo svolgimento di elezioni nazionali durante la legge marziale, in vigore dall’inizio dell’invasione russa nel febbraio 2022, e un cambiamento della normativa richiederebbe un intervento della Verkhovna Rada, il Parlamento monocamerale di Kiev.
Nel suo messaggio, Fedorov ha anche criticato l’apparato statale e la gestione delle riforme. «Le persone non possono continuare a vivere in uno Stato in cui non comprendono le decisioni prese», ha sostenuto l’ex ministro, osservando che alcune riforme stanno avanzando mentre altre vengono ostacolate e che le decisioni necessarie per il fronte rimangono ferme negli uffici per mesi. Fedorov ha avvertito del pericolo che la lealtà personale alla leadership possa prevalere sulla professionalità e sulle capacità necessarie per il cambiamento del Paese, sottolineando che «il risultato è più importante della lealtà».
In un passaggio specifico, Fedorov ha affrontato anche il tema della corruzione, sottolineando che durante la guerra la sottrazione di denaro pubblico può tradursi in mancanza di droni, munizioni non consegnate e tecnologie militari non realizzate. «È una questione cruciale per la nostra capacità di sopravvivere e vincere», ha dichiarato, aggiungendo che ogni risorsa destinata alla difesa deve essere effettivamente utilizzata a tale scopo.