María Corina Machado torna in Venezuela dopo un lungo esilio
La leader dell’opposizione venezuelana e Premio Nobel per la Pace María Corina Machado è rientrata in Venezuela dopo un anno di esilio per sfuggire alla repressione del regime di Nicolás Maduro. La sua fuga era avvenuta lo scorso anno, e dopo la sua deposizione da parte degli Stati Uniti mediante un’operazione militare a gennaio, Machado aveva tentato più volte di tornare nel suolo patrio, senza successo, riporta Attuale.
Domenica, attraverso i suoi profili social, ha annunciato il suo ritorno scrivendo: «Sono qui. Con voi». Il suo arrivo è stato confermato anche dal suo alleato Edmundo González, e successivamente sono circolati video che mostrano Machado accolta da una folla festante. Questo evento segna un momento cruciale per il Venezuela.
Il ritorno di Machado avviene in un contesto politico complesso: dopo la sua deposizione, Maduro era stato sostituito dalla presidente ad interim Delcy Rodríguez, in quella che avrebbe dovuto essere una transazione democratica orchestrata dagli Stati Uniti, i quali esercitano una forte influenza sul governo venezuelano. A oggi, tuttavia, il mandato di Rodríguez è scaduto e i sostenitori di Machado richiedono il suo ritorno e l’indizione di elezioni.
Il partito di Machado, da tempo operante in clandestinità, ha iniziato a riorganizzarsi in seguito al ritorno di altri membri dell’opposizione. Machado, che da dicembre 2025 risiedeva principalmente a Washington, ha dichiarato più volte il desiderio di tornare in Venezuela. Gli Stati Uniti, dopo la sua deposizione, avevano chiesto a Machado di esercitare pazienza fino ad ora.
Negli ultimi mesi, Machado aveva tentato di rientrare nel paese sette volte, senza successo, e si è accertato che, in alcuni casi, il suo ritorno fosse stato bloccato dagli Stati Uniti. L’amministrazione Trump temeva che il rientro di Machado potesse causare una crisi politica mentre Rodríguez cercava di mantenere stabilità economica e interessi nel settore petrolifero.