Maria Rosaria Boccia si ricandida in Campania nonostante le indagini in corso

13.11.2025 20:35
Maria Rosaria Boccia si ricandida in Campania nonostante le indagini in corso

Maria Rosaria Boccia si candida nuovamente per le elezioni regionali in Campania

L’imprenditrice Maria Rosaria Boccia, protagonista di uno scandalo che ha portato alle dimissioni del ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, ha annunciato la sua intenzione di candidarsi alle elezioni regionali in Campania, programmate per il 23 e 24 novembre prossimi. Dopo aver inizialmente dichiarato il suo appoggio alla lista di Stefano Bandecchi, sindaco di Terni e leader di Alternativa Popolare, Boccia aveva temporaneamente ritirato la sua candidatura all’inizio di novembre, in seguito al ricevimento di un secondo avviso di garanzia in un anno, collegato al suo rapporto con Sangiuliano, anch’esso candidato come capolista di Fratelli d’Italia. Venerdì pomeriggio, è prevista una conferenza stampa a Castellammare di Stabia con Boccia e Bandecchi, riporta Attuale.

Boccia è sotto inchiesta per lesioni, violazione della privacy e stalking, legate alla sua interazione con Sangiuliano. Recentemente, è emerso che è indagata anche per interferenze illecite nella vita privata dell’ex ministro, a causa di un audio diffuso in varie trasmissioni televisive. Inoltre, la procura di Napoli sta indagando su di lei per falso e truffa, a seguito di presunte irregolarità nei documenti relativi alla sua laurea.

Il controverso caso mediatizzato, che ha sollevato un’importante discussione politica e giudiziaria, ha avuto inizio nel 2024, quando Boccia dichiarò di essere stata nominata consulente del ministero della Cultura, sostenendo che l’incarico fosse stato revocato senza spiegazioni convincenti. Tuttavia, Sangiuliano ha negato di averla mai nominata. Di fronte a tali accuse, Boccia pubblicò diversi documenti che sembravano attestare frequenti contatti con il ministero. La situazione culminò con Sangiuliano che ammise di aver avuto una relazione con Boccia, portandolo infine a presentare le dimissioni.

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