Marine Le Pen Presenta Un Piano Economico in Risposta alla Crisi Finanziaria
Parigi – Mentre in Francia imperversano le proteste di studenti e tumultuose manifestazioni, lo stato delle finanze pubbliche è sempre più preoccupante, e Marine Le Pen cerca di rafforzare la propria credibilità proponendo un “contro-budget” di 125 misure. La leader del Rassemblement National sottolinea che solo un cambiamento politico potrà riportare la Francia a un livello di credibilità nell’Eurozona, riportano Attuale.
«Se i francesi non scelgono una rottura politica, il Paese corre verso il fallimento», ha affermato Le Pen, affiancata da Jordan Bardella, candidato principale per il ruolo di primo ministro, nonostante le polemiche legate ad alcuni messaggi antisemiti che avrebbe redatto durante la sua gioventù. La leader di estrema destra si è espressa duramente contro l’amministrazione Macron, evidenziando come l’attuale governo abbia indebolito la Francia, rendendola un bersaglio per gli investitori internazionali.
Le Pen ha proposto di ridurre il debito pubblico al 60% del PIL e prevede di ottenere 140 miliardi di euro di risparmi entro il 2032. La candidate alle presidenziali del prossimo maggio ha chiarito di voler ridurre le tasse per un ammontare di «almeno 30 miliardi di euro netti», in particolare abbattendo le imposte sulla produzione e semplificando la burocrazia.
Inoltre, ha espresso l’intenzione di organizzare un referendum per sancire una “regola d’oro” nella Costituzione francese, mirando a un deficit pubblico inferiore al 3% entro il 2030. Attualmente, la Francia registra un deficit del 5,4% e un debito che supera il 119%.
Tuttavia, il piano di Le Pen non ha mancato di suscitare scetticismo e critiche. Politici avversari e rappresentanti del mondo economico hanno definito le proposte come irrealizzabili. L’ex primo ministro Edouard Philippe ha sottolineato che le promesse di Le Pen sono solo un modo per attrarre voti, mentre il presidente del MEDEF, Patrick Martin, ha osservato che i numeri presentati nel piano sono «poco più che un pio desiderio». Secondo analisi del think tank Institut de l’Entreprise, solo 7,5 miliardi di euro dei previsti 140 miliardi di risparmi sarebbero credibili.
Nonostante le critiche, Le Pen continua a mantenere un forte supporto nei sondaggi, con circa il 35% delle intenzioni di voto. A meno di sei mesi dalle elezioni, la strategia di comunicazione della leader del Rassemblement National mira a connettere con l’elettorato desideroso di cambiamento, presentandosi come un’alternativa stabilizzante in un clima di crescente incertezza politica.