Papa Leone XIV: “Il cristiano non può accettare strutture inique” durante l’udienza generale

07.10.2026 14:35
Papa Leone XIV: "Il cristiano non può accettare strutture inique" durante l'udienza generale

Papa Leone XIV: “La Chiesa non fa politica, ma il credente non può accettare strutture inique”

Roma, 7 ottobre 2026 – Durante l’udienza generale del mercoledì, Papa Leone XIV ha delineato come i cristiani debbano affrontare le proprie scelte e il loro impegno per un mondo più giusto. In un’epoca in cui l’Europa è in preda a continue campagne elettorali e a proteste infuocate, il pontefice ha fornito linee guida per prevenire che l’impegno dei cattolici venga strumentalizzato, riporta Attuale.

“La Chiesa non fa politica – ha dichiarato il Santo Padre – ma il credente non può accettare strutture inique”. Il riferimento principale per le sue riflessioni resta il Concilio Vaticano II, la cui applicazione è spesso slegata dalla realtà contemporanea. “I Padri del Concilio affermano che la missione della Chiesa include anche la costruzione della città terrena. I suoi metodi e finalità non sono politici, ma consistono nella testimonianza della fede e nella carità, uniti all’impegno per la giustizia, la pace e la fraternità”.

Il pontefice ha sottolineato un impegno sociale che va oltre la semplice assistenza ai più vulnerabili, guidato dalla volontà di seguire Gesù. “Chi adora Cristo, il Giusto morto per gli ingiusti, non può accettare l’oppressione dei piccoli e dei poveri, né le strutture inique che perpetuano condizioni di ingiustizia”. Questo richiamo si basa su principi già stabiliti nell’enciclica Rerum Novarum, scritta da Papa Leone XIII nel 1891, e che ha dato vita alla Dottrina sociale della Chiesa. “Essa orienta l’azione dei cristiani, i quali collaborano con tutte le persone di buona volontà per il bene comune. La Chiesa si prefigge di servire il bene di tutti, potendo svilupparsi liberamente sotto qualsiasi regime che rispetti i diritti fondamentali dell’individuo e della famiglia”.

La ricerca del bene tracciata dal Papa si contrappone all’attuale situazione, dove l’economia sembra prevalere su giustizia e diritto internazionale. “La prima missione della Chiesa è di guidare le persone verso le domande esistenziali della vita: quelle riguardanti la nostra origine, il nostro destino e il significato dell’amore e del dolore. La logica del profitto a tutti i costi e la manipolazione dell’informazione esercitano una indebita pressione affinché le persone si adattino a uno stile di vita consumistico, ma il nostro cuore è orientato verso ideali più alti”.

Anche oggi, la piazza San Pietro ha accolto numerosi pellegrini, con i varchi congestionati già un’ora prima dell’inizio dell’udienza.

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