Mattarella ad Assisi: omaggio a San Francesco, profeta di pace nel contesto attuale di conflitti

05.10.2026 05:45
Mattarella ad Assisi: omaggio a San Francesco, profeta di pace nel contesto attuale di conflitti

Mattarella e i leader religiosi all’unisono per un appello alla pace ad Assisi

Il presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella, ha lanciato un forte appello alla pace durante la celebrazione della Festa nazionale di San Francesco ad Assisi, sottolineando l’importanza del santo come simbolo di amore e rispetto per il Creato in un contesto di conflitti globali. “In questi tempi segnati da guerre insensate e crudeli, l’auspicio è che il sole di Francesco possa illuminare il mondo”, ha dichiarato Mattarella, richiamando le parole di Papa Leone XIV, riguardo alla necessità di convertire le menti indurite dall’odio, riporta Attuale.

Durante il suo intervento, Mattarella ha descritto Francesco d’Assisi come un “profeta di pace” il cui insegnamento è un patrimonio universale per tutti, credenti e non. Ha richiamato l’esigenza di rispettare la dignità di ogni persona e ha sottolineato che “non c’è colpa maggiore di quella di uccidere altri uomini in nome di Dio”. Questo messaggio è particolarmente attuale in un mondo dove molte regioni sono innervosite da conflitti sanguinosi.

Le tematiche dell’eredità spirituale di San Francesco sono state riprese anche da Papa Leone XIV durante l’Angelus dalla Basilica di San Pietro a Roma. “Il carisma di San Francesco porta frutto ancora oggi”, ha affermato il Papa, evidenziando la necessità di impegnarsi per la pace globalmente. “Chiediamo con perseveranza il dono della pace e impegniamoci sinceramente a costruire la concordia fra i popoli”, ha aggiunto Leone XIV.

Il cardinale Matteo Zuppi, presidente della Conferenza Episcopale Italiana (Cei), ha reiterato questo appello durante la messa celebrata ad Assisi, sottolineando come il mondo sia ora “segna da guerre terribili” e come la pace debba essere una priorità assoluta. “Frate Francesco con le parole Laudato si’ ci ricorda che la guerra non è un destino e la pace inizia da noi”, ha dichiarato Zuppi, evidenziando la necessità di agire subito per alleviare la sofferenza umana.

Zuppi ha lanciato una critica alla cultura della potenza che permea la società contemporanea, descrivendola come “volgare e invadente”. Ha denunciato interessi economici che alimentano “nazionalismi che rovinano le nazioni” e campagne che creano nemici invece di cercare l’unità. La figura di San Francesco, secondo Zuppi, rappresenta una guida verso l’umiltà e l’unità, pronta a “sgonfiare, con tanta cortesia, l’arroganza dei forti”.

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