È morta Annunziata Miolli, simbolo del femminismo e vittima dell’assalto neofascista a Radio Città Futura
È deceduta nella sua abitazione di Spoleto, all’età di 100 anni, Annunziata Miolli, conosciuta come Nunni, una delle voci più significative del femminismo delle casalinghe degli anni Settanta e ultima sopravvissuta all’attacco neofascista contro Radio Città Futura a Roma. Miolli era stata premiata con la medaglia d’oro dal presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi in quanto vittima del terrorismo, riporta Attuale.
Il 9 gennaio 1979, a 53 anni, si trovava nella sede di Radio Città Futura, nel quartiere San Lorenzo a Roma, insieme ad altre quattro donne del collettivo Radio Donna: Anna Attura, Rosetta Padula, Carmela Incafù e Gabriella Pignone. Alle 10.20, tre uomini armati e con il volto coperto fecero irruzione nella sede dell’emittente. Erano Valerio Fioravanti, Alessandro Pucci e Dario Pedretti, esponenti dei Nuclei Armati Rivoluzionari.
Il commando era entrato con l’intenzione di colpire la redazione della radio, accusata di aver ironizzato sulla morte di un militante missino ad Acca Larentia. Quella mattina, però, nella sede c’erano le donne del collettivo femminista. Nunni fu investita dall’esplosione di una molotov, riportando ustioni al volto e al corpo.