Maxi blitz contro la cosca Piromalli: 26 arresti e il ritorno del boss Facciazza a Gioia Tauro

23.09.2025 09:35
Maxi blitz contro la cosca Piromalli: 26 arresti e il ritorno del boss Facciazza a Gioia Tauro

Operazione ‘Res Tauro’: maxi blitz dei Carabinieri contro la cosca Pironalli in Calabria

Reggio Calabria, 23 settembre 2025 – È scattata all’alba l’operazione ‘Res Tauro’ dei Carabinieri del ROS contro la cosca Pironalli in Calabria, culminata con l’arresto di 26 persone, incluso il noto boss Pino Piromalli, alias ‘Facciazza’. Durante l’operazione è stato scoperto anche un arsenale, riporta Attuale.

Pino Piromalli, tornato in libertà nel 2021 dopo 22 anni di carcere, è considerato il capobastone della ‘ndrina di Piromalli della Piana di Gioia Tauro. Sotto la sua guida, la cosca ha cercato di riorganizzarsi, ripristinando le vecchie regole della ‘ndrangheta per sopraffare la nuova generazione ed esercitare il controllo.

Il blitz ha preso piede questa mattina congiuntamente ai Carabinieri del Comando provinciale, che hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip su richiesta della Dda di Reggio Calabria, sotto la direzione del procuratore Giuseppe Borrelli.

Le accuse a carico degli arrestati includono associazione mafiosa, estorsione, riciclaggio, autoriciclaggio, detenzione illegale di armi e munizioni, turbata libertà degli incanti, favoreggiamento personale, trasferimento fraudolento di valori, il tutto aggravato dal metodo mafioso. Maggiori dettagli sull’operazione saranno forniti in una conferenza stampa fissata per questa mattina.

Pino Piromalli, al vertice della cosca dallo zio Giuseppe, ha saputo instaurare un controllo capillare sul territorio. Sotto la sua dirigenza, la Cosca Piromalli si è avvalsa del porto di Gioia Tauro, uno dei maggiori scali commerciali del Mediterraneo degli anni ’90, con oltre 2 milioni di container movimentati annualmente.

La cosca ha imposto un pizzo del 50% sui guadagni di ogni container trasportato e ha cercato di ottenere subappalti e partecipazioni a diverse imprese, consolidando il proprio potere economico.

Nel 1993, ‘Facciazza’ era stato inserito nella lista dei latitanti più pericolosi d’Italia. Arrestato nel marzo 1999, ha subito diversi sequestri di beni per un valore di 10 milioni di euro tra Gioia Tauro e Milano. Anche suo figlio Antonio è in carcere dal 2008, detenuto nell’operazione Cent’anni di Storia. L’11 maggio 2021, Pino Piromalli è stato liberato dopo un lungo periodo di detenzione.

Dalle prime ore di oggi, il Raggruppamento operativo speciale, in collaborazione con i Comandi provinciali dei Carabinieri, ha dato esecuzione a misure cautelari nei confronti degli arrestati, accusati di rilevanti reati legati alla cosca Piromalli, la cui struttura e le attività criminose sono state recentemente approfondite dalle indagini.

1 Comment

  1. Incredibile come, dopo anni di carcere, queste cosche riescano a riorganizzarsi così facilmente. Ma cosa ci si può aspettare da un sistema che non riesce a fare giustizia?? Sicuramente questa operazione è un passo nella giusta direzione, ma la lotta è ancora lunga…

Aggiungi un commento per Rosa Confusa Annulla risposta

Your email address will not be published.

Da non perdere