Melania Trump: «Non sono una vittima di Epstein», i democratici chiedono chiarezza

11.04.2026 08:55
Melania Trump: «Non sono una vittima di Epstein», i democratici chiedono chiarezza

Melania Trump si difende: “Non sono una vittima di Epstein”

In un’improvvisa apparizione televisiva dalla Casa Bianca, Melania Trump ha dichiarato: «Non sono una vittima di Epstein». Questa affermazione, ritenuta strana per una first lady, suscita interrogativi, dato che giuridicamente Melania, arrivata in America a 26 anni, non poteva rientrare tra le vittime minorenni del finanziere accusato di pedofilia. Nel suo intervento, che ha sorpreso i conduttori di Fox News, Melania ha attaccato Epstein e ha invitato le sopravvissute a presentarsi davanti al Congresso per testimoniare, una richiesta a cui alcune delle donne hanno risposto negativamente. Melania ha anche minacciato azioni legali contro coloro che la collegano a Epstein e Ghislaine Maxwell, affermando che queste affermazioni sono false e che le sue comunicazioni passate con Maxwell non contengono prove rilevanti, riporta Attuale.

Reazioni e conseguenze

L’intervento ha generato un acceso dibattito online e reazioni anticipatorie all’interno della politica. Donald Trump, in risposta, ha commentato che Melania «ha il diritto di parlarne». Intanto, la pressione da parte dei democratici sta crescendo, con il deputato Ro Khanna che sollecita la first lady a testimoniare, sostenendo che «ha informazioni rilevanti» riguardo a Epstein e ai suoi legami con altre persone che potrebbero essere state coinvolte in abusi.

Khanna ha affermato: «Se non avesse informazioni rilevanti, come potrebbe affermare che Epstein non agiva da solo? Dobbiamo chiederle chi erano gli altri uomini coinvolti nell’abuso di queste ragazze». Nel frattempo, altri membri dell’entourage di Melania, compreso Marc Beckman, produttore di un documentario sulla sua vita, hanno chiesto di concentrarsi sui suoi successi piuttosto che sulle polemiche attuali.

L’uscita di Melania Trump si inserisce in un contesto di crescente vulnerabilità per la sua figura pubblica e quella del marito, con possibilità di ulteriori rivelazioni che potrebbero compromettere il loro status politico.

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