Il sindaco Fioravanti invita il personale comunale all’inaugurazione di Palazzo Saladini-Pilastri
Il sindaco di Ascoli Piceno, Marco Fioravanti, ha convocato il personale comunale per partecipare alla cerimonia di riapertura di Palazzo Saladini-Pilastri, un intervento di restauro finanziato con circa 39 milioni di euro di fondi PNRR. La direzione generale ha successivamente diffuso una circolare con istruzioni su come regolarizzare le presenze e lasciare gli uffici, riporta Attuale.
L’invito del sindaco e le istruzioni per timbrare il cartellino
Tutto inizia con una lettera di un pagina e mezzo inviata da Fioravanti ai dipendenti comunali, che li incoraggia a presenziare all’evento di giovedì 8 ottobre alle 16. «Mi farebbe piacere condividere con voi questo momento, che considero una giornata storica per Ascoli Piceno e un successo dell’intero Ente», scrive, senza menzionare la presenza della presidente del Consiglio. Il sindaco richiede poi al direttore generale di garantire che tutti i dipendenti possano partecipare, seguito da una circolare con indicazioni operative: «È gradita la partecipazione di tutto il personale dipendente», si legge nel documento.
Coloro che intendono partecipare alla cerimonia possono prendere un permesso utilizzando il codice tre delle macchinette timbratrici. Al termine dell’evento, il personale è tenuto a tornare nella propria sede di lavoro e registrare prima un’entrata e poi, dopo almeno un minuto, un’uscita senza alcun codice. Per chi risiede troppo lontano dall’ufficio per tornare dopo l’inaugurazione, la circolare offre un’alternativa: regolarizzare la presenza tramite la funzione di «mancata timbratura» del software comunale.
Il restauro da 39 milioni e la visita di Meloni
La cerimonia ha segnato la conclusione dei lavori di recupero della dimora storica e del suo giardino monumentale. L’intervento, dal valore di circa 39 milioni di euro, è stato finanziato in gran parte con il PNRR, consentendo di recuperare 9.000 metri quadrati di spazi e un giardino all’italiana di circa un ettaro. All’inaugurazione, insieme a Meloni e Fioravanti, erano presenti il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli e il commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli, entrambi membri di Fratelli d’Italia. La premier ha partecipato al taglio del nastro e visitato gli spazi restaurati, fermandosi per fotografie e interazioni con i cittadini.
Ma come mai sembra che ci sia più impegno a riaprire palazzi che a risolvere i veri problemi della città? 39 milioni di euro per un restauro, ma le strade sono piene di buche! È così difficile priorizzare? Una giornata storica, certo, ma per chi esattamente?