Meloni riscopre l’orgoglio nazionale dopo il confronto con Trump al raduno degli Alpini a Gemona del Friuli

21.06.2026 22:15
Meloni riscopre l’orgoglio nazionale dopo il confronto con Trump al raduno degli Alpini a Gemona del Friuli

Meloni cerca di rafforzare l’orgoglio nazionale dopo la controversia con Trump

Roma, 21 giugno 2026 – In una caldissima domenica di inizio estate, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, reduce da un acceso scambio di opinioni con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, ha scelto il raduno del terzo raggruppamento Alpini del Triveneto, a Gemona del Friuli, per riconnettersi con un po’ di “sano orgoglio nazionale”, riporta Attuale.

Durante una passeggiata scortata dagli Alpini, Meloni è stata accolta da una folla entusiasta che le ha manifestato affetto e sostegno, incitandola con frasi come “grande Giorgia” e “forza, forza Giorgia”. Questo bagno di folla sembra rispondere alle critiche di Trump riguardo al calo della sua popolarità. L’evento, seppur breve, ha avuto un forte significato identitario, posizionando Meloni con il corpo di fanteria da montagna più antico del mondo, fondato nel 1872, sottolineando così un’Italia che “non implora e non pietisce”.

“Avevo bisogno di un po’ di sano orgoglio nazionale e quindi se non si trova qui non so dove altro si potrebbe trovare, doveroso essere qui”, ha dichiarato Meloni davanti alle telecamere, evocando i valori della tradizione alpina: “Forza, coraggio, solidarietà, amor di Patria, comunità”. Queste parole risuonano come una risposta alla retorica di Trump, enfatizzando la difesa dell’interesse nazionale.

Ora, tuttavia, l’ordine è di ridimensionare la polemica e ricostruire relazioni normali con gli Stati Uniti, nonostante le uscite imprevedibili del presidente americano. Meloni ha già anticipato tale approccio, affermando su Instagram: “Non tornerò sull’argomento perché credo ancora nell’unità dell’Occidente e non credo che questo sia uno spettacolo all’altezza del nostro compito”. Nessun commento diretto sul conflitto è stato fornito successivamente.

I ministri Tajani, Crosetto, Foti e Ciriani hanno espresso il loro supporto alla premier, definendo “incomprensibili” le accuse di Trump. La possibilità di un’assenza o di un forfait significativo del governo al tradizionale evento di Villa Taverna, previsto per il 2 luglio in occasione del Giorno dell’Indipendenza americana, è stata accantonata. È previsto che il governo partecipi quasi al completo, dimostrando così la solidità della relazione con gli Stati Uniti. Meloni potrebbe anche presenziare all’evento, mentre il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha già modificato la sua agenda per essere presente alla celebrazione nella residenza dell’ambasciatore americano.

1 Comment

  1. Sinceramente, questa tutta questione con Trump sembra un teatrino… Meloni fa bene a cercare un po’ di orgoglio nazionale però, insomma, chi abbiamo alla Casa Bianca? Le polemiche ormai sono all’ordine del giorno, ma l’Italia deve guardare avanti. Nostro paese non deve mendicare l’approvazione di nessuno!!!

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