Metsola: «L’Europa è unita. Sì a Kiev nell’Ue entro il 2030, diversi approcci sugli asset russi»

25.10.2025 07:25
Metsola: «L'Europa è unita. Sì a Kiev nell’Ue entro il 2030, diversi approcci sugli asset russi»

Roberta Metsola: «L’Europa deve essere parte attiva nella pace per l’Ucraina»

La presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, durante un’intervista al Corriere, ha dichiarato che l’Europa non può limitarsi a essere un osservatore nella questione ucraina, ma deve assumere un ruolo attivo. Metsola ha sottolineato che nessuna decisione riguardante l’Ucraina può essere presa senza coinvolgere il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, evidenziando l’importanza di un approccio collaborativo, riporta Attuale.

In occasione del Consiglio europeo di giovedì, è stato approvato il 19° pacchetto di sanzioni contro la Russia, ma non ci sono stati progressi sull’utilizzo degli asset russi congelati nell’Unione Europea per finanziare l’Ucraina. Metsola ha espresso fiducia nella coesione politica europea, affermando che i leader non stanno cedendo di fronte alle sfide e che il raggiungimento di un accordo su questioni complesse è sempre un successo.

«È stato prevedibile che, senza le dovute garanzie giuridiche, il Belgio, dove si trovano la maggior parte degli asset russi bloccati, non potesse assumere tutto il peso della situazione», ha aggiunto. Secondo Metsola, la divergenza di opinioni tra i vari Stati membri è normale e, sebbene vi sia nervosismo in questo periodo di leggi di bilancio, si prevede che a dicembre ci sarà una maggiore disponibilità a procedere.

Riguardo alla posizione di Zelensky, che ha partecipato al Consiglio, Metsola ha sottolineato che l’Ucraina deve essere al centro delle decisioni europee: «Non possiamo semplicemente essere “peace-taker” ma dobbiamo diventare “peace-maker”», ha dichiarato, affermando che la pace senza giustizia e integrità territoriale non può essere considerata una vera pace.

Il presidente ucraino ha espresso la sua frustrazione per la mancanza di progressi su alcune richieste, ma Metsola ha rassicurato che la situazione è monitorata e che il supporto europeo rimane forte. La commissaria europea all’allargamento, Marta Kos, ha proposto la data del 2030 come possibile anno di adesione per l’Ucraina all’Unione, sebbene la strada da percorrere sia ancora lunga.

Infine, toccando il tema delle tattiche politiche all’interno dell’Unione, Metsola ha affermato che è essenziale trovare compromessi, e non ha escluso la ricerca di alleanze alternative, pur sottolineando l’importanza di partire sempre dal centro politico. Il suo approccio dimostra un impegno a garantire l’unità e la stabilità all’interno del Parlamento europeo, accentuando il valore della cooperazione tra i vari gruppi politici.

1 Comment

  1. La situazione in Ucraina è davvero complicata… è difficile vedere l’Europa che fa davvero la differenza. Quante volte abbiamo sentito promesse senza risultati concreti? Speriamo che questa volta gli gli stati membri trovino un’intesa seria e non si perdano in chiacchiere!!!

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